Isola San Giovanni e zona Gulli: torna in vigore l’ordinanza anti vetro e lattine

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Il Comune di Ravenna fa sapere che, a decorrere dall’ 1 novembre e fino al 30 giugno, saranno nuovamente in vigore le ordinanze che vietano il consumo di bevande alcoliche e di alimenti e bevande in genere, forniti in bottiglie di vetro e lattine, sia nell’area dell’isola San Giovanni,  sia nell’ambito della zona di via Gulli, nel tratto ricompreso tra le intersezioni con via Aquileia e via Nicolodi.

Per quanto riguarda l’isola San Giovanni sono interessati dal provvedimento i giardini Speyer e le aree limitrofe di piazza Anita Garibaldi, via Giosuè Carducci e le laterali via San Giovanni Bosco e parco Amadesi e via Monghini, viale Carlo Luigi Farini, piazza Carlo Luigi Farini, viale Giorgio Pallavicini, via Alberoni (nel tratto compreso fra viale Pallavicini e via Candiano), piazza Mameli, via Maroncelli (nel tratto compreso tra viale Farini e via Colonna), via di Roma nel tratto compreso tra via Carducci sino a via Rocca ai Fossi. Il divieto non è vigente nelle aree di pertinenza degli esercizi pubblici di somministrazione bevande, esercizi commerciali e attività artigianali del settore alimentare.

Nella stessa zona dell’isola San Giovanni è altresì vietata  la vendita ed erogazione al pubblico di alimenti e bevande tramite apparecchi automatici in locali privi della costante presenza, durante l’intero arco orario di esercizio, di responsabili, preposti o altri incaricati del presidio e della sorveglianza di tali locali; questo provvedimento si è reso necessario per quei distributori privi di qualsiasi controllo utile ad allertare le forze dell’ordine in caso di pregiudizi alla sicurezza e all’incolumità pubblica.

“Si tratta – commentano dal Comune – della riproposizione di ordinanze che rientrano in una serie di azioni messe in campo da tempo dall’Amministrazione comunale per il decoro e la vivibilità di una zona meritevole di attenzione e sensibilità quale quella della stazione e limitrofe”.

Il mancato rispetto delle ordinanze comporterà una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 200 ad un massimo di 500 euro.

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