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Domani il nuovo monitoraggio della pandemia. L’Emilia-Romagna spera di tornare lunedì in arancione

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Il colore prevalente dell’Italia da lunedì 12 aprile potrebbe diventare arancione. Anche l’Emilia-Romagna ci spera. Dopo il lockdown generalizzato di Pasqua e le chiusure in molte regioni (in Romagna la zona rossa è in vigore dall’8 marzo) si attende un esito favorevole dal monitoraggio dei dati di domani 9 aprile. La zona arancione vuol dire tornare un po’ a respirare con la riapertura dei negozi, dei parrucchieri e dei centri estetici. E soprattutto libertà di spostamento nel proprio Comune senza certificazione al seguito.

Oltre all’Emilia-Romagna potrebbero tornare in zona arancione anche la Lombardia e il Friuli Venezia Giulia. Qualche speranza anche per Piemonte e Toscana. Attualmente sono in zona rossa Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle Aosta. Tutte le altre regioni, invece, sono in arancione. Domani il Ministro della Salute Roberto Speranza firmerà in ogni caso le ordinanze per il cambio di fascia.

Il Presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha parlato della situazione pandemica ieri durante un incontro con Confesercenti, ricordando che in un mese siamo passati in Emilia-Romagna da un indice Rt pari a 1.39 a un indice Rt pari a 0.80. Insomma da zona rossa a zona che potrebbe essere gialla se prendiamo solo questo parametro. “Questo significa che le restrizioni stanno contando eccome” ha detto il Presidente. Il numero dei nuovi casi settimanali in regione è dimezzato: siamo passati da quasi 20.000 a meno di 10.000. Non voglio essere troppo ottimista, ha precisato Bonaccini, “ma può darsi che torniamo in zona arancione già dalla prossima settimana o al massimo da quella successiva.”

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