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Le spiagge di Ravenna e Cervia si preparano: confermati i protocolli 2020, ancora poche le prenotazioni, ma c’è fiducia

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La data tanto attesa da tutti gli imprenditori del turismo balneare, quanto dagli amanti della spiaggia, è stata ufficializzata nei giorni scorsi dal Governo: il 15 maggio riaprirono gli stabilimenti balneari e i “bagnini” della costa ravennate e cervese si sono subito messi al lavoro per farsi trovare pronti.

Le ruspe per abbattere la duna di protezione dalle mareggiate sono operative in tutte le località, nel giro di una settimana, dieci giorni dovrebbe essere tutto spianato e poi si darà il via alla preparazione classica della spiaggia.

Come è stata accolta la notizia dagli imprenditori balneari lo spiegano Maurizio Rustignoli, presidente della Cooperativa Spiagge di Ravenna e Fabio Ceccaroni, della Cooperativa Bagnini di Cervia: “Come diciamo da sempre, le aperture devono essere decise in base ai dati sanitari – spiega Rustignoli – dunque, se chi di dovere ha valutato opportuna questa data, ci adeguiamo. È ovvio che per gli operatori prima si può ritornare a lavorare e meglio è, ma nel rispetto dei dati della pandemia. Per noi il tema fondamentale è aprire senza essere costretti a richiudere”.

“Abbiamo accolto la notizia con favore – conferma anche Ceccaroni -, se i dati lo consentiranno contiamo di poter aprire anche un po’ prima, perchè no. Comunque, rispetto allo scorso anno si tratta di 10 giorni di anticipo, siamo soddisfatti”.

I PROTOCOLLI

La spiaggia dovrebbe riaprire con gli stessi protocolli proposti per l’estate 2020: 12 metri quadrati ad ombrellone (a livello nazionale la normativa ne impone 10), 1,5 metri tra un lettino e l’altro in battigia (fuori dalla regione la legge impone 1 metro), oltre alle disposizioni su sanificazioni frequenti e uso delle mascherine quando ci si sposta.

In pratica, i dispositivi di protezione individuale devono essere indossati per entrare nei locali al chiuso, quindi al bar e quando si lascia la propria postazione, sia l’ombrellone o il lettino. Ovunque saranno distribuiti i dispenser di liquido igienizzante, le aree gioco per bambini saranno recintate, ci sarà un numero massimo di accessi contemporanei e saranno affisse le cartellonistiche informative per indicare i comportamenti da tenere.

Tutte le zone maggiormente a rischio di assembramento, come i bagni, le docce e le stesse aree gioco, dovranno essere igienizzate frequentemente, così come saranno oggetto di sanificazione lettini, ombrelloni in spiaggia, tavoli e sedie nelle aree bar e ristorante, ad ogni cambio di avventore. Al tavolo del ristorante è consigliato offrire il menu “digitale”, ma laddove non fosse possibile, si potrà utilizzare quello cartaceo plastificato, per poterlo poi igienizzare, oppure usa e getta.

Via libera anche agli sport da spiaggia: i campi da gioco saranno fruibili, gli sport in singolo, dal racchettoni, a quelli acquatici sono già stati autorizzati, per quelli di coppia e di squadra si è in attesa dei protocolli elaborati dalle singole federazioni per conoscere le regole da rispettare, ma è scontato che si potranno praticare.

“L’obiettivo è ‘sicurezza per tutti’, fruitori delle spiagge da un lato, esercenti dall’altro – commenta Rustignoli -. Quei protocolli, se applicati rigorosamente, consentono di vivere l’estate in piena sicurezza, abbiamo l’esperienza dell’anno scorso a dimostrarlo, non riconfermarli sarebbe un errore”.

“Ci aspettiamo che tutto fili liscio come l’anno scorso, quando c’è stata una grandissima collaborazione da parte della clientela per il rispetto delle regole – aggiunge Ceccaroni -. Ormai i protocolli sono stati acquisiti, sappiamo come ci si muove dentro la pandemia, quindi credo che non ci saranno problemi”.

PRENOTAZIONI E PREZZI

Ancora è presto per parlare di prenotazioni, sia sul fronte ravennate che su quello cervese: la clientela ha iniziato a telefonare e prendere informazioni, ci sono le prime riconferme dei clienti abituali, ma non c’è la rincorsa ad accaparrarsi l’ombrellone per tutta la stagione. “Confrontandosi con le agenzie che affittano gli appartamenti sul litorale ravennate però – commenta Rustignoli – sappiamo che ci sono già molte case prenotate, quindi immaginiamo che si tradurranno poi in ombrelloni”.

Anche sui prezzi, i presidenti delle due cooperative che raccolgono la totalità degli imprenditori della spiaggia, confermano che non sono previsti aumenti particolari rispetto allo scorso anno. I clienti dovrebbero trovare i costi del 2020, che ad esempio, sulla costa cervese, andavano dai 15 ai 25 euro per un ombrellone con due lettini al giorno.

 

Diverse strutture balneari inoltre hanno potuto riqualificare la propria offerta grazie ad un fondo di 3 milioni e 500 mila euro, stanziato nel 2020 dalla Regione Emilia Romagna per la riqualificazione del sistema  balneare. “Tante imprese – chiude Rustignoli – ne hanno usufruito: con investimento di 40 mila euro, 15mila erano a fondo perduto. Questo ha aiutato molto non solo le imprese balneari, ma anche tutta l’economia correlata del territorio: le ditte che producono arredi, giochi, lettini e così via, e ce ne sono tante da Ravenna a Rimini, hanno lavorato durante l’inverno proprio grazie a questo incentivo”.

 

 

 

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