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Nicola Grandi: “sono amico di chiunque faccia, anche nella singola questione, il bene della comunità in cui vivo”

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Nicola Grandi, già consigliere comunale ed esponente dell’opposizione di Lista per Ravenna, ora fra gli animatori del movimento Ora x Ravenna, nonché presidente del Consiglio territoriale Darsena, è da sempre su posizioni molto critiche verso la maggioranza che governa la città. Ma qualcuno ha pensato bene di scrivere sulla targa che contraddistingue la sua attività professionale che sarebbe “amico del Pd”. Lui stigmatizza questa cosa su Facebook, affermando che combatte ogni forma di estremismo.

“Questa è l’insegna della mia attività, sulla quale nel fine settimana qualche soggetto, evidentemente scarsamente occupato e per sua fortuna senza grossi altri scopi di vita, ha deciso di apporre questa perla di saggezza e di tolleranza. – scrive Grandi – Sto allo scherzo, se non fosse che saranno proprio l’ignoranza e la mancanza di buon senso ad ucciderci, non certo il virus o la guerra… Immagino che questa perla sia riferita alla mia presenza a fianco di sindaco ed assessori la scorsa settimana all’inaugurazione di Kirecò il centro che il Comune di Ravenna ha deciso, in collaborazione con il mondo cooperativo, di restituire alla città riportandolo a nuova vita, o più in generale al mio impegno politico, non sempre in linea con chi vorrebbe fare della contrapposizione (magari vecchio stile con un bel “destra contro sinistra”) un valore. Ebbene a questo/i esperto/i di equilibri e di strategie politiche volevo comunicare che scrivere che sono “amico del Pd” non mi offende, perché io sono amico di chiunque faccia, anche nella singola questione, il bene della comunità in cui vivo. E se questa regola è giusta in generale lo è ancora un po’ di più nello specifico, se in qualità di Presidente di un consiglio territoriale si “amministra” un territorio, senza portafoglio ma cercando di fare di volta in volta il bene dei cittadini. È da 5 anni che lo faccio e qualche risultato, alla faccia degli estremisti, lo abbiamo portato a casa, io e gli altri consiglieri, di qualsiasi parte politica, e lo abbiamo fatto DIALOGANDO e provando a guardare negli occhi la singola questione il singolo problema, NON l’essere di destra o di sinistra perché i problemi della gente non sono di destra o di sinistra. E a chi spaccia l’appartenenza assoluta ad uno schieramento e la conseguente contrapposizione tour court come un valore io dico un semplice quanto limpido “no grazie”. – conclude Grandi – Mi dispiace ma questo è ciò che sono, conscio di non poter piacere a tutti, ma saldo sui miei pochi semplici principi.”

A Nicola Grandi stanno arrivando varie attestazioni di solidarietà.

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