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Presto Rsa aperte: il governo ha allo studio una norma per consentire il ritorno delle visite dei parenti ai propri cari

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Fra i tanti temi difficili, delicati e dolorosi che il governo deve affrontare in questi giorni c’è anche quello dell’apertura delle Rsa alle visite dei parenti, che finalmente hanno voglia di rivedere i loro congiunti anziani. Perché sono mesi che di fatto le Rsa sono off limits. E questo malgrado ci siano circolari che dicono di aprire, rimaste inapplicate.
Già a fine novembre 2020 il Ministero della Salute aveva emanato una circolare in cui chiedeva di fare di tutto per consentire gli incontri in presenza. Però le associazioni che operano in questo campo – come Open rsa now – affermano che le disposizioni sono rimaste “in buona parte disapplicate”. “Sono le Regioni” aveva detto nei giorni scorsi Sandra Zampa, consulente del Ministro della Salute Roberto Speranza “che devono fare in modo che le indicazioni ministeriali siano rispettate. E i direttori sanitari delle strutture avrebbero dovuto presentare i piani dettagliati per assicurare le visite in presenza”. Ma pare che questo non sia avvenuto e non avvenga ancora nella gran parte dei casi.

Ora il governo ha deciso di correre ai ripari. Anche perché nel frattempo è stato raggiunto un avanzato livello di vaccinazione e di messa in sicurezza degli anziani delle Rsa. “Stiamo lavorando a un emendamento che verrà inserito nel Decreto Aperture che consentirà il ritorno delle visite dei parenti ai propri cari nelle Rsa”. Lo ha annunciato Andrea Costa, Sottosegretario alla Salute, su Rai Radio1. La notizia è riportata da Repubblica. L’emendamento, ha spiegato, “farà chiarezza, stabilirà le regole. Darà una risposta chiara, univoca. Creerà condizioni identiche, omogenee, uniformi per tutto il territorio nazionale. Da troppo tempo i nostri anziani, i nostri cari vivono soli in queste strutture”. Costa ha precisato che il mese di maggio sarà decisivo. “Io credo che il mese di maggio sia decisivo. Perché il decreto – ha spiegato Costa – verrà convertito nelle prossime settimane. Siamo prossimi a dare questa risposta”. Si tratta, ha aggiunto, di “una esigenza a cui la politica deve dare risposta. C’è un aspetto morale, un aspetto sociale, un aspetto legato agli affetti, alle emozioni. I nostri anziani hanno bisogno di vedere i propri cari e viceversa”.

L’altro Sottosegretario Pierpaolo Sileri ha spiegato: “Oggi nelle Rsa il 94,4% degli ospiti ha ricevuto la prima dose di vaccino e l’80% ha la seconda dose, compreso il personale. Non vedo rischi allo stato attuale. Con ingressi contingentati, una lista a rotazione e tamponi all’ingresso, non vedo perché non dovrebbero riaprire le visite ai parenti”.

I comitati Orsan e #Rsa Aperte, che hanno stilato la proposta di Protocollo da applicare nelle residenze sanitarie assistenziali per la ripresa in sicurezza degli incontri in presenza con i familiari commentano: “Accogliamo con profonda soddisfazione la notizia che il Governo inserirà nella conversione in legge del decreto, l’emendamento sulla ripresa delle visite in presenza e in sicurezza da parte dei familiari nelle Rsa. Continuiamo a essere molto preoccupati per i tempi. Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, che ringraziamo per l’attenzione dimostrata sul tema ha parlato di un impegno del Governo entro il mese di maggio. Ma la Festa della Mamma sarebbe la data ideale, sottolineano le due organizzazioni, perché “sarà particolarmente sentita dai 350.000 ospiti nelle Rsa italiane, molte mamme, e dagli oltre 6 milioni tra figli, mariti, familiari e amici”.

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