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Incontro sullo scalone di Palazzo Merlato per il Partito Comunista e il sindacato FLMUniti su morti sul lavoro foto

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Si è tenuta questa mattina, sabato 24 luglio alle 11.30 sulla scalinata del palazzo comunale di Ravenna in piazza del Popolo, la conferenza stampa indetta dalla Federazione di Ravenna del Partito Comunista (PC), insieme al sindacato di base FLMUniti, dopo gli incidenti mortali sul lavoro avvenuti lo scorso 15 luglio.

Al termine era prevista la consegna di una lettera al Prefetto, all’Ispettorato del Lavoro e all’AUSL con alcune proposte dei promotori dell’incontro, per affrontare la tragedia delle morti e degli infortuni sul lavoro.

Questi i contenuti della lettera, indirizzata al Prefetto, Enrico Caterino, al direttore dell’Ispettorato del Lavoro, dott. Alessandro Ranieri e al direttore del servizio prevenzione e sicurezza sul lavoro dell’Ausl, dott. Giampiero Mancini e firmata dal candidato sindaco per il Partito Comunista, Lorenzo Ferri e dal responsabile del sindacato FLMUniti Romagna, Giuseppe Limantri, che qui riportiamo integralmente:

La Federazione di Ravenna del Partito Comunista insieme alla sindacato di base FLMUniti prende atto con angoscia e profondo dolore degli ultimi tragici infortuni mortali che hanno visto coinvolti nel ravennate innocenti lavoratori.

Nel 2018 il Comune di Ravenna ha approvato un ordine del giorno che ha istituito un Osservatorio per la legalità e la sicurezza sul lavoro. Vennero allora esaminati dati assai preoccupanti che parlavano di cinque o sei infortuni mortali avvenuti nel ravennate fra il 2017 ed il 2018 e di un aumento del 9.4% degli infortuni mortali nel 2018 rispetto al 2017 su scala nazionale.

L’Osservatorio è nato con il compito di favorire un costante monitoraggio sul rispetto nelle fabbriche delle norme sulla sicurezza ma, anche, per controllare la liceità degli appalti ed il rispetto delle regole degli appalti e per favorire costanti e continui controlli per evitare che i ritmi di lavoro, sempre più incalzanti, allentino l’attenzione sulla sicurezza del lavoro.

Come Partito Comunista (PC) e come FLMUniti non possiamo non evidenziare come siano state tante le belle parole che sono state spese e tanti gli articoli molto belli che sono stati scritti ma che, nonostante tutto questo, nulla sia cambiato a Ravenna dal 2018 ad oggi. Le ultime tragiche vicende ci raccontano di una situazione peggiorata e che le morti e gli incidenti sul lavoro siano sempre più derubricati a causalità o
fatalità.

Si vuole fare passare l’idea che il lavoro ha i suoi rischi e che a qualcuno può inevitabilmente e fatalmente toccare una sorte tragica. Una deriva molto preoccupante perché non ci sono solo i morti da infortunio che devono essere considerati come vittime del lavoro ma, anche, i tanti feriti, i tanti malati, coloro che hanno subito incidenti nella tratta casa-lavoro o malati a causa di lavoro usurante.

Alla luce di quanto detto e preso atto della situazione attuale, il sindacato di base FLMUniti insieme al nostro partito propongono che:

– L’Osservatorio per la legalità e la sicurezza sul lavoro debba fornire i dati del monitoraggio ad ogni trimestre. Solo così l’Osservatorio potrà avere un effettivo ruolo di coordinamento attivo per incentivare la cultura della legalità e della sicurezza;
– Prevedere severe sanzioni ove fosse accertata la responsabilità dell’azienda nell’incidente. Le sanzioni non dovranno mai essere inferiori al 1% del fatturato annuo;
– Aumento del personale adibito ai controlli attraverso nuove assunzioni; i controlli dovranno essere periodici ed intensi soprattutto nelle aziende considerate ad alto rischio, nonché rivolto a tutte le aziende che lavorano in appalto o subappalto.
– Verifica del rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro nelle fabbriche e dei corsi periodici di formazione per i lavoratori; introduzione nelle scuole di corsi di sensibilizzazione al tema della sicurezza sul lavoro, specie negli istituti tecnici e professionali;
– Attivazione di una linea diretta con l’ispettorato del lavoro, in modo che i lavoratori (o i sindacati) possano far pervenire in maniera sicura (anche anonima se richiesto) denunce di violazione dei propri diritti in ambito lavorativo e di sicurezza sul lavoro;

La Federazione di Ravenna del Partito Comunista (PC) insieme al sindacato di base FLMUniti, alla luce dei tragici omicidi sul lavoro avvenuti nella giornata di giovedì 15 luglio scorso, chiede un incontro congiunto con Prefetto, AUSL, Ispettorato del Lavoro di Ravenna e rappresentanze sindacali per capire come affrontare e risolvere assieme questo tragico problema.

 

 

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