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Corso di Lingua dei segni alla “Martiri di Cefalonia” di Faenza. La scuola: “Una conquista di civiltà”

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Giovedì mattina nei locali della scuola primaria “Martiri di Cefalonia” di Faenza si è svolto l’incontro che ha sancito la partenza del progetto “A scuola di Lis”, alla presenza della Dirigente scolastica,  Marisa Tronconi e del suo staff, della presidentessa dell’ ENS Provincia di Ravenna, Loretta Ciotti e di una delle insegnanti madrelingua lis, oltre all’interprete e alla segretaria, dal presidente del Rotary, Andrea Rava, della prof.ssa Maria Luisa Martinez, della docente referente del progetto Melissa Zaccaria.

“A scuola di Lis”: questo il nome dell’ambizioso progetto della scuola, che ha inserito, per questo anno scolastico, un corso di Lingua dei segni all’interno della propria offerta formativa. Sono 16 le classi coinvolte, per un totale di 365 bambine e bambini.

Il 19 maggio 2021 il Parlamento ha approvato l’articolo 34-ter del Decreto Sostegni con il quale «la Repubblica riconosce, promuove e tutela la Lingua dei Segni Italiana (LIS) e la Lingua dei Segni Italiana Tattile (LIST)».

La scuola ritiene che questo riconoscimento sia una conquista di civiltà, non solo per la comunità sorda, ma anche per tutto il Paese. L’inclusione è parte identitaria del  Piano dell’offerta formativa dell’Istituto IC San Rocco di Faenza, a cui appartiene la scuola Martiri di Cefalonia, e l’intento della dirigente scolastica, Marisa Tronconi e dei suoi insegnanti è dimostrare che la scuola è luogo d’elezione e laboratorio di conoscenza, cultura, esercizio di civiltà e apertura verso l’altro.

Tre insegnanti madrelingua sorde si alterneranno nell’insegnamento della Lis, sia con lezioni teoriche sia pratiche. Il 14 dicembre seguiranno una formazione i docenti dell’Istituto e dal 20 dicembre inizieranno i laboratori con le classi. Il progetto “A scuola di Lis” nasce all’interno del 2°Memorial Denise Zannoni, legata alla scomparsa prematura di una bambina preziosa della scuola Martiri di Cefalonia a cui è già stata dedicata la sala di lettura della biblioteca scolastica.

Missione della  scuola è recepire il mandato che ha lasciato in loro quella piccola grande bambina: fornire agli  alunni e alle alunne occasioni per fare incontri speciali, sperimentare diverse modalità comunicative e vedere la possibilità di espressione in ogni persona.

Il progetto, sponsorizzato dalla Banca LaBcc, che già ha donato alla scuola fondi per l’acquisto dei libri per la sala di lettura e dal gruppo Rotary di Faenza,  che ha con entusiasmo accolto la proposta della scuola,  si avvarrà  della professionalità delle docenti dell’ENS della provincia di Ravenna e della Regione Emilia Romagna.  La mission dell’ENS è l’integrazione delle persone sorde nella società, la promozione della loro crescita, autonomia e piena realizzazione umana.

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