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Unione della Bassa Romagna: rinnovata la convenzione con la Fism per le 15 scuole dell’infanzia aderenti

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Il 24 novembre 2021 il Consiglio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha approvato il rinnovo della convenzione con la Fism – Federazione italiana scuole materne, in rappresentanza delle scuole dell’infanzia paritarie presenti sul territorio aderenti.

Le scuole dell’infanzia affiliate alla Fism appartengono al sistema nazionale d’istruzione, costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali. Il sistema integrato di scuole dell’infanzia presente sul territorio dell’Unione è costituito da 15 scuole aderenti alla Fism, 3 scuole dell’Unione e 12 scuole statali. In tutto, 30 scuole dell’infanzia che consentono di accogliere 2.169 bambini nella fascia di età da 3 a 6 anni raggiungendo l’obiettivo di un elevato livello di generalizzazione della frequenza, assicurando altresì la libertà di scelta in campo educativo.

Le scuole Fism in particolare accolgono 666 bambini (circa il 31% del totale dei bambini frequentanti le scuole dell’infanzia) e corrispondono ad adeguati requisiti organizzativi e gestionali, avendo ottenuto il riconoscimento della parità scolastica.

La convenzione approvata con l’Unione prevede la necessità che i requisiti sottesi al possesso della parità scolastica vengano mantenuti nel corso del quinquennio di durata della convenzione stessa. I requisiti comprendono: accoglienza di tutti bambini senza alcuna discriminazione, integrazione dei bambini con disabilità, progetto educativo in linea con i principi della Costituzione e piano dell’offerta formativa conforme agli ordinamenti e alle disposizioni vigenti, presenza di organismi di partecipazione dei genitori alla vita scolastica, utilizzo di personale fornito dei titoli di studio previsti, rapporti di lavoro del personale dipendente conforme ai contratti collettivi, pubblicità dei bilanci, eccetera.

IL COMMENTO

“Si tratta del proseguimento di un percorso di necessaria e proficua collaborazione con la Fism avviato fin dal 2011 – precisa il sindaco referente per le Politiche educative Enea Emiliani -, quando venne approvata la prima convenzione con l’Unione. Il sistema integrato di scuole dell’infanzia presente sul territorio dell’Unione costituisce un patrimonio di grande valore. Il suo consolidamento, sviluppo e qualificazione rappresenta un interesse per la nostra collettività, poiché tutto il sistema integrato di scuole dell’infanzia concorre allo svolgimento di una funzione pubblica nel settore dei servizi educativi per l’infanzia, garantendo il pluralismo e la libertà di scelta educativa”.

GLI INVESTIMENTI

Nel corso dei 5 anni della durata della convenzione (ossia fino all’anno scolastico 2025/2026) verranno investiti dall’Unione a sostegno dell’estensione dell’offerta e della qualificazione educativa delle scuole Fism circa 2 milioni e 883mila euro, a fronte della presentazione e realizzazione di progetti di miglioramento della proposta educativa.

L’erogazione di risorse economiche da parte dell’Unione è finalizzata a rafforzare e accrescere i livelli di qualità dell’offerta formativa ed educativa, individuandone gli elementi fondanti quali presenza della figura del coordinatore pedagogico e programmazione dell’aggiornamento professionale del personale, miglioramento del rapporto numerico insegnanti/bambini anche attraverso la diffusione della compresenza di personale, progetti per l’integrazione dei bambini in condizioni di svantaggio socio-culturale, integrazione dei bambini con bisogni educativi speciali, flessibilità e ampliamento degli orari, miglioramento delle attrezzature tecnologiche, organizzazione degli spazi di accoglienza e di quelli dedicati all’attività didattica, arricchimento del materiale ludico-didattico, eccetera.

I progetti presentati, a valenza annuale, verranno esaminati da una apposita commissione tecnica paritetica, a cui sono assegnati compiti più generali di monitoraggio e verifica dell’applicazione della convenzione.

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