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Covid nei dormitori per senza tetto di Ravenna. Re di Girgenti attualmente in quarantena. Colpiti anche Via Torre e Buon Samaritano

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Il Covid non sta risparmiando neppure i dormitori per persone senza fissa dimora ravennati. Nelle ultime settimane tutte le strutture (Re di Girgenti, Via Torre e San Rocco)  hanno registrato casi di positività. Dai primi giorni dell’anno è il dormitorio di Via Mangagnina ad essere in quarantena. 15 le persone risultate positive, quasi tutte asintomatiche.

“Il 31 dicembre mi sono accorta che uno degli ospiti non si sentiva bene e mi sono subito allarmata – spiega Carla Suprani, responsabile della struttura gestita dal Comitato Cittadini Antidroga Ravenna-. Temendo il peggio, ho avvisato i volontari e gli operatori, per evitare che potessero contagiarsi. Nei giorni seguenti il risultato dei tamponi ha dato esito positivo e tutti gli ospiti sono stati messi in quarantena e trasferiti in alcuni Covid hotel della Romagna. Ieri, 13 gennaio, abbiamo concluso le operazioni di santificazioni della struttura che nei prossimi giorni tornerà attiva”.

“La cosa importante è che tutti gli ospiti stiano bene. Tutti sono risultati asintomatici o con sintomi molto lievi, nessuno ha avuto necessità di ricovero in ospedale. Tutti erano vaccinati, alcuni già con terza dose” spiega Carla.

“Nei prossimi giorni gli ospiti negativizzati inizieranno a fare ritorno qui e da lunedì 17 gennaio riprenderà anche la distribuzione delle sportine alimentari per gli esterni e dei pacchi alimenti per le famiglie, che in questi giorni di quarantena avevamo dovuto interrompere” conclude la Suprani.

Situazione tranquilla al dormitorio di Via Torre, gestito dalla cooperativa Progetto Crescita, dove in questi giorni sono ospitate 11 persone.
“Attualmente qui la situazione è tranquilla, va abbastanza bene – spiega Elisa Guarini, coordinatrice dei Servizi a Bassa Soglia di Via Torre – Le scorse settimane abbiamo avuto due casi covid, che sono stati subito trasferiti all’albergo Covid a Forlì, evitando il diffondersi del contagio. Gli altri ospiti sono stati in quarantena, qui in struttura e fortunatamente il contagio non si è diffuso”.

“Le persone che pernottano qui in Via Torre sono tutte vaccinate e negli ambienti comuni indossano la mascherina FFP2 chi forniamo giornalmente – spiega -. Ogni 30 giorni viene fatto uno screening anticovid, per accertare che non vi siano positivi. Ovviamente se emergono sintomi sospetti, gli ospiti vengono subito tamponati per evitare che il virus si diffonda. Ci siamo accorti dei 2 recenti casi positivi proprio grazie allo screening e abbiamo subito adottato il protocollo anticovid. Alcuni sono stati in quarantena, sotto osservazione per 5 gironi, altri di più, in base al numero di vaccini fatti”.

“Il clima, nel complesso è positivo – prosegue la responsabile -. Siamo sempre sul chi va là ma tutti gli ospiti sono collaborativi. Con l’arrivo del freddo degli ultimi giorni la situazione si è un po’ più complicata, poiché a Ravenna non vi è una struttura diurna – sottolinea Elisa -. Domenica scorsa, visto il rischio neve,  abbiamo permesso agli ospiti di restare in struttura tutto il giorno. Ne sono stati molto felici. Alcuni ne hanno approfittato per guardare la tv o leggere un libro. Le persone che trascorrono qui la notte hanno dai 19 ai 70 anni, quindi stare al calduccio è stata una manna”.

Elisa sottolinea che finora non vi sono stati casi di ospiti “no vax”: “Tutti hanno avuto un comportamento responsabile e molti hanno chiesto aiuto per prenotare l’appuntamento vaccinale. Vivendo per strada, sanno benissimo cosa comporta la malattia”.

Con la pandemia la modalità per accedere ai dormitori prevede che venga fatta richiesta agli uffici dei Servizi Sociali in Via D’Azeglio 2  a Ravenna. Accertata la negatività tramite tampone, la persona viene inserita in uno dei dormitori, in base alla disponibilità dei posti letto. La permanenza è a tempo indeterminato, così da facilitare l’eventuale tracciamento.

Nei piccoli alloggi sopra al dormitorio, vivono 9 nuclei famigliari, formati da mamme e figli. È l’Ex albergo sociale di Via Torre. “In seguito ad un caso di positività, ora tutti i 9 nuclei sono in quarantena. Stessa situazione nella struttura Maggese, dove ospitiamo altri 9 nuclei. Qui la quarantena dovrebbe terminare domenica, con lo scadere del periodo sotto osservazione” conclude Elisa.

Il Covid non ha risparmiato neppure il dormitorio il Buon Samaritano di Ravenna, nel Borgo San Rocco.
Suor Maria Giovanna Titone racconta che “la struttura è stata in quarantena dal 24 dicembre fino alla scorsa settimana. Vi sono stati due casi positivi. L’attività regolare è ripresa solo in questi giorni“.

“Quando è emerso il primo caso, gli ospiti hanno iniziato la quarantena qui in struttura, poi con il secondo sono stati trasferiti nei Covid Hotel romagnoli, dove hanno potuto fare un isolamento più stretto. Fortunatamente il Covid non ha contagiato gli altri 13 ospiti, che sono risultati tutti negativi. Ora tutti ( 14 uomini e una donna) sono stornati e stanno bene” prosegue Suor Maria Giovanna.

“La situazione ora è tornata all’ordinario, ma c’è sempre un “però”… ogni tampone può nascondere una sorpresa” commenta, spiegando che in questi giorni sono ripresi anche i colloqui per inserire nuove persone segnalate dai Servizi Sociali: “Proviamo a tornare alla normalità. In questi giorni abbiamo accolto anche nuovi ospiti.” conclude.

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