Slai Cobas sostiene lo sciopero del 25 marzo alla Marcegaglia di Ravenna

Più informazioni su

Lo Slai cobas per il sindacato di classe – coordinamento nazionale – sostiene tutti gli scioperi in corso e condivide lo sciopero del 25 per tutte le fabbriche del Paese che sono aperte e considerate dagli operai non in sicurezza e non di servizi essenziali.

“Secondo il Dpcm del 22 marzo per quello che riguarda Ravenna, la Marcegalia non è un’azienda dove la “produzione è essenziale” quindi la sua attività è sospesa, anche se la stessa Confindustria ha imposto le sue “clausole flessibili” per aggirare il blocco degli impianti previsto dal decreto” dichiarano dal Slia cobas – .

Secondo il sindacato di base il “protocollo sicurezza” è insufficiente a garantire gli operai: £non bastano le misure che si prendono all’ingresso, la dotazione di mascherine e guanti, la sanificazione degli ambienti, quando gli operai lavorano in produzione come prima”

“Se non vengono attuate rigidamente le misure di salvaguardia della salute dei lavoratori, anche nei giorni successivi bisognerà fermarsi, fare sciopero senza aspettare l’indizione sindacale, così come sta avvenendo in altre fabbriche”  dichiara lo Slai cobas per il sindacato di classe che ritiene di dover svolgere ogni attività a tutela della salute, della sicurezza, del lavoro e del salario di tutti i lavoratori, iscritti e non iscritti.

Lo Slai cobas psc ritiene di avere il diritto/dovere di muoversi, andare alla fabbrica, sui posti di lavoro, con tutte le misure sanitarie necessarie, “a tutela del bene comune e senza che alcun ostacolo venga posto alla loro azione”.

Più informazioni su