Le gelate hanno devastato le produzioni. Zini (Lega): la Regione E-R stanzi fondi e sospenda tasse per un anno

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Le “gelate” delle notti appena trascorse, con temperature che hanno raggiunto picchi fino a -7°C, hanno di fatto azzerato la produzione di pesche, susine, albicocche, in parte del kiwi, e ancora non si sa se avranno ripercussioni anche sulla produttività delle viti. “Come Lega ci stiamo muovendo anche in Unione dei Comuni della Bassa Romagna in modo che la Regione Emilia Romagna si attivi per stanziare immediatamente fondi emergenziali da erogare agli agricoltori per far fronte all’enorme danno subito”. E’ quanto chiede il gruppo consiliare Lega in Unione dei Comuni della bassa Romagna con un OdG presentato oggi 25 marzo.

“È necessario che la giunta di Stefano Bonaccini disponga una moratoria affinché slittino di almeno un anno le scadenze di tasse e ratei, in modo da non gravare ulteriormente sulle aziende agricole che hanno subito danni” prosegue il primo firmatario Enrico Zini spiegando che “l’inizio del mese di marzo 2020 è stato più caldo rispetto alla media stagionale e questo ha comportato la fioritura precoce di diverse coltivazioni. La gelata di queste notti ha di fatto vanificato il lavoro di questi mesi perché porterà alla mancata produzione di varie piante da frutto e questo avrà gravi conseguenze negative sul piano occupazionale, in quanto migliaia di dipendenti stagionali non verranno assunti nel periodo estivo, andando ad aggravare una situazione già resa precaria dall’emergenza coronavirus.”

Zini conclude: “L’auspicio è quello di trovare un confronto proattivo con la maggioranza, come già accaduto, per fare fronte comune alle esigenze del primo comparto produttivo dell’Unione”.

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