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Su oltre 49mila imprese ravennati 143 sono state sanzionate per violazione delle norme anti-Covid

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“Sono orgoglioso delle nostre imprese”. Questo il commento a caldo di Giorgio Guberti, commissario straordinario della Camera di commercio di Ravenna, ai dati forniti dalla Prefettura, che certificano che, su 49.262 imprese ravennati controllate da marzo 2020, solo 143 (pari allo 0,29% del totale) sono state sanzionate per violazione delle norme anti-Covid. “Imprese – ha evidenziato Guberti – che sono andate ben oltre il semplice rispetto delle normative sulla sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, dimostrando quanto l’etica dei comportamenti e l’impegno per la responsabilità sociale siano ormai elementi affermati e diffusi del fare impresa sul nostro territorio.

Una generosità dimostrata già durante il lockdown dello scorso anno quando, anche grazie alle risorse raccolte proprio tra le imprese del territorio, i nostri ospedali hanno potuto dotarsi di quei dispositivi indispensabili ma difficili da reperire in quelle prime settimane di emergenza”.

74 i titolari sanzionati, 56 le chiusure provvisorie per un periodo inferiore ai 5 giorni, 13 quelle pari a 30 giorni. “Le chiusure – ha proseguito Guberti – con gli insostenibili costi economici e sociali che le accompagnano, mettono sempre più a rischio la sopravvivenza delle imprese. È necessario concentrarsi sulla rapidità della campagna vaccinale e fare di tutto per consentire riaperture in sicurezza, perché alla disperazione degli imprenditori vanno date risposte certe e tempestive. L’Unione europea ha messo a disposizione strumenti che permetteranno di attivare ingenti risorse. Ho piena fiducia – ha concluso il commissario dell’Ente di Viale Farini – che il territorio ravennate saprà affrontare questa sfida con scelte e comportamenti in grado di puntare ad una crescita stabile e duratura”.

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