Ragni (FI): “L’attacco del Pd a Zattini? Non hanno ancora digerito la sconfitta”

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“Il duro attacco del gruppo consiliare del Pd al sindaco Zattini – afferma il coordinatore comunale di Forza Italia a Forlì Fabrizio Ragni -, oltre che tradire livore politico e superficialità nell’analisi dei fatti, conferma un sentimento che umanamente possiamo anche comprendere: a distanza di alcuni mesi non hanno ancora digerito la sonora sconfitta elettorale che è stata loro impartita dal centrodestra unito. Ma questa loro angustia, non deve farci dimenticare di ribadire un’altra cosa: gli esponenti del Pd non hanno assolutamente compreso i motivi per cui i forlivesi dopo 60 anni hanno deciso di affidare ad altre forze politiche il governo della città. Non hanno riflettuto sulle ragioni profonde della disaffezione della maggioranza dei nostri concittadini alle loro proposte ed alla loro stessa storia politica”.

“Un attacco ingeneroso e lontano dalla realtà. Prendiamo ad esempio la questione aeroporto – aggiunge Ragni -: Zattini fin dal suo insediamento s’è attivato con la massima solerzia in ogni sede e  con ogni mezzo in difesa dello scalo, ha attivato un  tavolo tecnico con categorie e sindacati, ha incontrato Salvini e infine ha convocato un vertice ristretto  in Municipio con il sottosegretario Candiani. Per la questione verde pubblico e segnaletica stradale è sotto gli occhi di tutti l’attività incessante in atto per migliorare l’immagine della città. Sulla questione del corso di laurea in medicina s’è ancora una volta attivato con i vertici dell’Alma Mater e dell’Università di Ferrara, sapendo che su questa vicenda peseranno fatti, diciamo così “geopolitici” che non dipendono dai forlivesi. Sulle  infrastrutture di via Emilia Bis e Nuova Ravegnana, per esempio, sappiamo bene che i sindaci vicini (Ravenna e Cesena) ed anche il governatore regionale, al di là delle buone parole e fuori dalle dichiarazioni di principio, seguono la linea del loro partito, ossia il Pd, che non vorremmo si mettesse di traverso soltanto per ostilità politica e diversità ideologica”.

“Sappiamo bene che su tematiche come l’ammodernamento dell’apparato burocratico/amministrativo – continua il coordinatore di Forza Italia -, la sicurezza urbana e sociale, il sostegno alle imprese, la riduzione del carico fiscale  e la lotta all’immigrazione clandestina ci divide dalla sinistra un’intera valutazione delle cose. Siamo distanti come il giorno e la notte. E i primi atti, per esempio, sulla moschea abusiva di via Fabbretti, dimostrano che è ormai alle spalle quel ‘buonismo tollerante e lassista’ che ha ispirato la sinistra fin dagli anni Novanta, una delle ragioni che ha spinto i forlivesi a scegliere Zattini”.

“Riteniamo che un attacco al sindaco Zattini, come quello condotto  in queste ore dal Pd, sia prematuro nei tempi, scomposto e contraddittorio nei ragionamenti. Aggiungiamo che un partito come il Pd che, in particolare con l’azione degli ultimi due sindaci, ha portato la città di Forlì negli ultimi posti delle classifiche socio-economiche della regione, prima di ogni critica agli avversari  politici dovrebbe svolgere preliminarmente una seria autocritica. Un’autocritica che evidentemente non c’è stata perchè battuta dal livore per aver perso quell’egemonia, quel potere che  gli era stato loro affidato dal dopoguerra ad oggi. Toccherà a noi e al sindaco Zattini far dimenticare definitivamente – conclude Fabrizio Ragni – la loro esperienza amministrativa che ad oggi non possiamo fare altro che definire fallimentare”.

 

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