Faenza: Piroddi chiede voti per sbarcare in Consiglio regionale, Cavina candidato a Palazzo Manfredi

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Tre mesi fa ci disse: “Ogni partito, alla fine, ha qualcosa che non mi va bene, altrimenti mi sarei iscritto. Sono dieci anni che ‘cerco casa’; in un certo senso, me la sono costruita con gli amici civici di ‘Insieme per Cambiare’”. Oggi Domizio Piroddi, avvocato 50enne e da un mese e mezzo ex-assessore comunale a Faenza a sviluppo economico, urbanistica, edilizia e politiche territoriali, ha trovato un’altra ‘casa’ perché è ufficialmente uno dei candidati ad un seggio nell’Assemblea dell’Emilia-Romagna nella lista “Bonaccini Presidente”, che raccorda le numerose forze politiche del centrosinistra in vista delle elezioni regionali di domenica 26 gennaio.

Piroddi sarà in compagnia di altri faentini a cercare voti per sbarcare nel parlamentino bolognese: Andrea Liverani (Lega, dato per confermato), Manuela Rontini (Partito Democratico, con buone credenziali dalla attuale legislatura ma che dovrà sudarsela), Luca Ortolani (Articolo Uno in “Coraggiosa!”, difficile…), Edward Jan Necki (“L’Altra Faenza” in “Coraggiosa!”, difficile…), Linda Maggiori (Verdi, difficilissimo…), probabilmente Daniela Mazzoni (Forza Italia in quota UdC, difficilissimo…) senza escluderne ulteriori non ancora dichiarati. Una presenza così massiccia di faentini piazzati nei vari schieramenti potrebbe dare un’idea di come potrebbero andare a finire le elezioni comunali di primavera.

Nella città della ceramica i cittadini verranno chiamati alle urne per l’elezione del nuovo sindaco dopo il decennio di Giovanni Malpezzi (Pd) e per il rinnovo del Consiglio Comunale probabilmente domenica 24 maggio 2020 per il primo turno e domenica 7 giugno per l’eventuale turno di ballottaggio.

Domizio Piroddi, uscito allo scoperto nel corso di una conferenza stampa prima ancora che venga resa nota l’elenco ufficiale dei candidati consiglieri regionali della lista “Bonaccini Presidente”, appare gratificato e fiducioso del ruolo che lo terrà impegnato nei prossimi quaranta giorni, senza peraltro avere dimenticato lo “sgarbo politico” subìto lo scorso 2 novembre da parte del sindaco Malpezzi che gli sfilò senza preavviso le deleghe a urbanistica, edilizia e politiche territoriali, fino a portarlo alle dimissioni da assessore e collocando di fatto “Insieme per Cambiare” all’opposizione, indolore per la maggioranza visti i numeri in Consiglio comunale.

“A me non è certo piaciuto come è finita la mia avventura nell’amministrazione comunale, però la politica a volte porta a queste situazioni a cui non sono abituato: se le regole della politica sono queste, prendiamo atto, ci rimaniamo male e cerchiamo di cambiarle. Ora però occorre andare oltre. La Regione Emilia-Romagna ha un ‘sistema’ che funziona e va supportato – dice Piroddi -: nella continuità del presidente Stefano Bonaccini, bisogna fare un cambio di passo e lui in questa lista, come ho percepito, ci crede molto perché spera di avere anche una spinta emotiva. A noi civici faentini ha dato molto credito e mi ha stupito e inorgoglito il fatto che abbia insistito in maniera particolare dopo tutto quello che è successo a Faenza. Ha ritenuto che io fossi una persona valida e che possa portare un valore aggiunto, non solo in termini di voti ma anche di idee. Secondo sondaggi che mi sono stati comunicati, la lista ‘Bonaccini Presidente’, sostenuta da Italia Viva, Italia in Comune, Azione e da civici ‘veri, è data sopra al 10 per cento dei consensi ed è facile che il primo nella provincia di Ravenna approdi in Assemblea Regionale. Io sono straconvinto che Bonaccini vincerà”.

L’ex-assessore farà campagna elettorale in tutto il territorio della provincia di Ravenna, ma punta decisamente sui consensi dei propri concittadini: “Ho molti riscontri dalle tante persone che incontro, ma è chiaro che non basta. La mia lista civica ‘Insieme per Cambiare’ indubbiamente di voti ne muove in maniera considerevole. L’aspettativa è buona, siamo un gruppo ben organizzato da ormai dieci anni composto da persone serie che credono nella moderazione”.

In vista delle elezioni comunali Piroddi e IxC hanno già fatto un programma di massima che parte dalla candidatura a sindaco del capogruppo Paolo Cavina, ma che per ora non va oltre: la consultazione regionale potrebbe dare l’indirizzo alla lista civica, nel continuare a trattare con il centrosinistra ed affrontare le primarie oppure correre al di fuori dei due schieramenti tradizionali e fare poi pesare un eventuale buon risultato in caso di ballottaggio.

Rodolfo Cacciari

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