Ravenna, Ancarani: ecco perché Forza Italia vota contro l’ordine del giorno della maggioranza definito “sulla violenza sulle donne”

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“Proprio nel giorno in cui un’associazione ampiamente sovvenzionata dal Comune di Ravenna come Linea Rosa, si permette di chiedere la censura, un vero e proprio atto fascista, contro un imprenditore che utilizzando metodologie pubblicitarie da lui pagate – e non certo dalla collettività – promuove la propria attività privata non facendo altro che esprimere la propria libertà di espressione, accade che durante l’ennesimo consiglio tenuto in videoconferenza la maggioranza a guida PD ponga ai voti un ordine del giorno che sulla carta vorrebbe essere “contro la violenza sulle donne”. Come sempre le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni. E l’inferno è quello contenuto nel dispositivo dello stesso, laddove si chiede di proseguire ed incrementare “azioni educative di prevenzione”. Chi segue il dibattito pubblico e chi conosce l’ambiente in cui nascono questi “ordini del giorno-trappola” sa bene che le azioni di “educazione” altro non sono nella volontà di chi le propone che quelle che vanno nel senso dell’omologazione, del politically correct come unica stella cometa nell’opinione pubblica, del ridicolo uso di desinenze forzate nei sostantivi, di una maggioranza che solo tre anni fa ha consentito ai consiglieri maschi di fare parte della commissione pari opportunità perché chi è dotato di organo sessuale maschile deve essere colpevolizzato in quanto tale, di un vero e proprio tentativo di istituire nuovi reati di opinione su determinate tematiche, della quasi istituzione di un MinCulPop per chi non la pensa come il mainstream del politicamente corretto richiede. Per questo a nome del gruppo Forza Italia ho convintamente votato contro l’ordine del giorno proposto dalla maggioranza.” Così Alberto Ancarani capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale a Ravenna.

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