Lista civica Cambiamo: “Sulle politiche sulla sosta il sindaco faccia pace con se stesso”

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“Il fatto che, ancora oggi, si discuta animatamente del progetto di un parcheggio al servizio del centro storico dimostra, senza dubbio alcuno, quanto sia stato grave l’errore di piazza della Libertà. Un raro caso di miopia politica che, per quasi quattro anni, ha penalizzato il centro storico acuendo la crisi congiunturale del commercio cesenate che, da un giorno all’altro, si è ritrovato senza la sua naturale area di sosta”. A sostenerlo, il gruppo consiliare della lista civica Cambiamo, che in proposito aggiunge: “Aver bocciato il progetto iniziale del parcheggio interrato in piazza della Libertà è stata una decisione scellerata di cui, ancora oggi, paghiamo le conseguenze. Ma che una nuova area di sosta sia necessaria per il centro storico di Cesena lo dimostra il fatto che anche il sindaco Lattuca, pur non ammettendo esplicitamente la carenza, si affanni a trovare nuove soluzioni per la sosta”.

“Ci troviamo quindi in una situazione paradossale – proseguono dalla lista civica -: da una parte Lattuca non ha il coraggio di dichiarare pubblicamente che il centro storico ha un problema conclamato di parcheggi e, dall’altra, lo stesso si prodiga a trovare soluzioni alternative, come il ventilato ampliamento del parcheggio Matarella. Dunque, con equilibrismi dialettici ed una coerenza alquanto precaria, nega il problema ma intanto propone soluzioni. E questo nonostante, come lui stesso ha dichiarato, altre forze politiche della maggioranza abbiano evidenziato, come noi, questa indifferibile necessità, sulla quale le attendiamo per una battaglia comune”.

“Il fatto che il sindaco si ostini, nonostante tutto e tutti, a ribadire che un parcheggio non serva, dimostra quanto questa amministrazione stia lavorando nel solco della precedente – continuano -, con buona pace di chi, in campagna elettorale, aveva creduto alla favoletta della discontinuità. E, a proposito di campagna elettorale, basterebbe rileggersi un po’ di vecchia rassegna stampa per ricordarsi che Lattuca aveva più volte ribadito la necessità di realizzare nuove aree di sosta in centro (in tal senso, ci chiediamo se abbia già dimenticato la sua posizione sul Sacro Cuore). Non che la cosa ci sorprenda, ma esiste un inconcepibile scollamento fra ciò che era stato detto in campagna elettorale e ciò che invece viene detto oggi”.

“In ogni caso – commentano -, la posizione di Lattuca è sbagliata e, aggiungeremmo, quasi irresponsabile perché, mai come oggi, dovremmo rendere il centro storico fruibile ed accessibile. La crisi del commercio, a cui il Covid ha inferto una mazzata letale, imporrebbero politiche ben più coraggiose e, invece, a parte qualche contentino – come la piattaforma di vendita online ed i bandi che distribuiscono mancette qua e là – ancora una volta manca una visione d’insieme in grado di rilanciare l’appetibilità del nostro centro storico. Insomma, il fatto che oggi questo tema torni al centro del dibattito politico dimostra che il problema è ancora irrisolto e, vista l’impostazione di questa amministrazione, che guarda caso è la stessa di quella precedente, è molto probabile che questo dibattito ce lo trascineremo ancora per molto tempo, continuando ad ascoltare le solite favolette”.

“Infine – concludono da Cambiamo -, non si possono non evidenziare le singolari considerazioni di Lattuca il quale – per dimostrare la fondatezza delle sue politiche sulla pedonalizzazione – ci ha ricordato come, nell’anno 2020, la vendita di auto in regione sia precipitata del 28%. Peccato che il sindaco si sia dimenticato che nell’anno appena concluso il mercato dell’auto sia precipitato in una crisi strutturale mai vista prima non per la rediviva cultura ecologista della nostra comunità, ma solo perché l’emergenza pandemica ci ha relegati ai domiciliari per oltre tre mesi. A tal riguardo, ricordiamo al sindaco che anche i dati sulla criminalità saranno in forte contrazione. Ma non per questo potrà intitolarsene il merito sbandierando le sue lungimiranti politiche sulla sicurezza”.

 

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