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Sinistra Italiana al fianco degli ambientalisti in piazza Kennedy a Ravenna il 12 maggio

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“Stoccare la CO2 nei fondali marini non è la soluzione, ma la pezza che si vuole mettere per garantire ai soliti noti il mantenimento dello status quo e l’egemonia del loro potere economico” dichiarano da Sinistra Italiana, da sempre contraria al progetto di stoccaggio della CO2, ritenuta “una tecnica troppo recente per definirla poco rischiosa, ma talmente invasiva da non lasciare dubbi sul forte impatto che genera sull’ambiente”.

“Non sarà certo lo stoccaggio della CO2 a salvarci dal cambiamento climatico e dallo scioglimento dei più grandi ghiacciai perenni. A fronte di una spesa esorbitante, il progetto di stoccaggio della CO2 non appare giustificato neppure sotto il profilo prettamente economico, laddove le ricadute sull’occupazione e la capacità di garantire un reale efficientamento energetico appaiono estremamente incerte e fumose” avevano dichiarato da Sinistra Italiana poche settimana fa in un comunicato.

“Lo stesso ministro della Transizione Ecologica Cingolani in un recente intervento ha sottolineato come questa tecnologia sia da considerare solamente come extrema ratio cui ricorrere in caso di fallimento delle soluzioni che il governo intente incoraggiare in tema di riduzione delle emissioni, lasciando intendere sostanzialmente come il progetto sia inutile” sottolineano da Sinistra Italiana annunciando l’adesione all’iniziativa indetta il 12 maggio a Ravenna da diverse forze ambientaliste, per manifestare la propria contrarietà a questo progetto.

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