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Ad Alfonsine revocata la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini

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Il 23 novembre 2021 alle 18 s’è tenuto in videoconferenza il consiglio comunale di Alfonsine presso la sala del consiglio in piazza Gramsci 1. Tra i sei punti all’ordine del giorno, cinque dei quali sottoposti al sindaco Riccardo Graziani, la revoca della cittadinanza onoraria conferita a Benito Mussolini. Il consiglio ha votato all’unanimità pertanto, da ieri, il Duce non è più riconosciuto quale cittadino onorario di Alfonsine.

L’iniziativa, giunta infine all’ordine del giorno del consiglio comunale, è partita un mese fa attraverso la segnalazione di Francesca Piani, cattolichina residente da più di un lustro ad Alfonsine. Francesca si è rivolta all’assessore Elisa Vardigli con l’intento di lanciare un segnale preciso alle nuove generazioni.

Francesca ci spiega qual è: “Alcuni comuni del nord Italia, come ad esempio Codogno, hanno voluto mantenere la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini e trovavo davvero inconcepibile che, un comune come Alfonsine dove il sentimento della Resistenza è ancora molto vivo, avesse deciso di mantenere la cittadinanza onoraria al Duce. Sembra impossibile, tra l’altro, trovare un elenco di cittadini onorari pubblicato online e non penso sia giusto. Sono molto allertata dai movimenti pseudo nostalgici e da giovanissimi ragazzi che invocano un ritorno del Fascismo. Un tempo che non hanno nemmeno vissuto e i testimoni storici dell’epoca, purtroppo, sono sempre meno. Un mese fa mi sono quindi rivolta all’assessore Elisa Vardigli suggerendo che la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini fosse revocata, in modo da lanciare un segnale”.

Alcuni cittadini si sono domandati perché sia dovuto passare oltre mezzo secolo per arrivare alla revoca della cittadinanza onoraria al Duce. A tal proposito Francesca afferma: “Continuando a pensare che gesti simbolici come la revoca della cittadinanza onoraria siano inutili siamo diventati tutti più lassisti su ciò che è stata veramente la memoria Fascista. C’è molta confusione tra i concetti di memoria e apologia ed è allarmante”.

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