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Elezioni di Riolo Terme. Ultime fatiche per presentare le liste. Per ora in campo tre candidati sindaco: Malavolti, Gallinucci e De Carli

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Ancora poche ore e si consumerà l’ultimo atto della fase preliminare delle elezioni amministrative a Riolo Terme: la presentazione delle liste dei candidati alla carica di sindaco e a consigliere comunale. Scade infatti a mezzogiorno di domani, sabato 14 maggio, il termine per consegnare all’Ufficio Elettorale del Comune i numerosi documenti utili per essere iscritti alla corsa che porterà la città d’acque della Valle del Senio ad avere un nuovo sindaco al posto di Alfonso Nicolardi del Pd (incandidabile a questo “giro” in quanto esaurirà il secondo mandato consecutivo martedì 14 giugno), e un nuovo Consiglio comunale.

Al momento – la prudenza è d’obbligo – la corsa è a tre. La lista “Riolo Terme per la Comunità”, presenta come candidata sindaca Federica Malavolti (Pd) ed è espressione del centrosinistra: a sostenerla con Partito Democratico, “Coraggiosa” (ossia “Articolo Uno”, Partito Socialista Italiano, “Sinistra Italiana” e “Possibile”, secondo un’etichettatura datata che partiva dall’esperienza di “Liberi e Uguali”), Italia Viva, oltre ad associazioni d’area. Poi la lista “Riolo nel cuore”, che punta sul 38enne civico Giovanni Gallinucci come prossimo primo cittadino, espressione del centrodestra con Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia ad appoggiarla assieme a simpatizzanti d’area centrista e cattolica. Infine c’è la “Lista per Riolo Terme – Il Popolo della Famiglia”, d’area cattolica che ci riprova a distanza di cinque anni con Mirko De Carli, il quale vuole tornare in Consiglio possibilmente in compagnia.

Federica Malavolti

Federica Malavolti

Giovanni Gallinucci

Giovanni Gallinucci

Popolo della Famiglia De Carli

Mirko De Carli

Non ci sarà in alcuna forma “Riolo ViVa”, la lista di opposizione, presentatasi alle elezioni dell’11 giugno 2017 come formata da non professionisti della politica ma costretta per “fare numero” a imbarcare persone provenienti da altre città del ravennate, cosa peraltro destinata a ripetersi – si vedrà in che misura – anche questa volta fra le forze che scenderanno in campo. I consiglieri comunali Luca Cenni, Roberta Spoglianti e Susanna Baroncini si fanno da parte ringraziando i propri “elettori e sostenitori per la fiducia. Sono stati cinque anni belli, di impegno e partecipazione – scrivono, tra l’altro, in una nota di pochi giorni fa -. Cinque anni dove abbiamo cercato di fare del nostro meglio per il bene di Riolo e della nostra bella comunità. Abbiamo saputo affrontare e a vincere problemi e difficoltà, siamo riusciti a rimanere uniti. Essere minoranza è un impegno importante, esserlo all’interno dell’Unione dei Comuni è frustrante. Spesso abbiamo partecipato con la sensazione di inutilità del nostro impegno, ma abbiamo perseverato per senso di serietà e responsabilità nei confronti di chi cinque anni fa ci ha scelto. Oggi abbiamo bisogno di una pausa, non potendo garantire lo stesso impegno che ci ha contraddistinto in questi anni, e tutti insieme abbiamo deciso di non partecipare a questa tornata elettorale, e di non sostenere nessuna lista che verrà presentata nei prossimi giorni. Non siamo destra, non siamo sinistra, siamo cittadini riolesi innamorati del proprio Paese. Continueremo a promuovere iniziative e progetti, continueremo a vigilare e a lavorare per Riolo, ma al di fuori da contesti rappresentativi. Ritorneremo, è una promessa”.

Allo scoccare delle 12 di domani quindi dovrebbe essere delineata la “griglia di partenza” delle elezioni comunali riolesi con i tre contendenti appoggiati da altrettante liste, sostanzialmente civiche, dove i partiti coprono i loro simboli ma danno l’impronta al mese scarso di vera campagna elettorale che porterà alla consultazione di domenica 12 giugno. Si voterà dalle 7 alle 23 nei seggi posti in città e nelle frazioni di Isola, Borgo Rivola e Cuffiano. Essendo un Comune con meno di 15.000 abitanti (circa 5.700), Riolo Terme potrà proclamare il suo nuovo sindaco (o sindaca) assieme ai Consiglieri al termine dello spoglio delle schede: non ci sarà alcun ballottaggio.

Non sarà però necessario fare un orario da night club nella nottata di domenica 12 giugno, perché nei seggi, subito dopo aver completato le operazioni di voto e di riscontro dei votanti per ogni consultazione, si procederà prima allo scrutinio di ciascun referendum; sono rinviate alle 14 del giorno successivo le operazioni di scrutinio per le elezioni comunali: il nuovo sindaco/a potrà festeggiare tra le 15.30 e le 16.30.

Prima, dunque, i cinque importanti referendum su la riforma del Csm; l’abolizione della Legge Severino (il quesito propone l’abolizione del decreto legislativo Severino sulla incandidabilità, ineleggibilità e decadenza automatica per i parlamentari, per i rappresentanti di governo, per i consiglieri regionali, per i sindaci e per gli amministratori locali in caso di condanna); i limiti agli abusi della custodia cautelare (si propone di limitare la carcerazione preventiva per il pericolo di “recidiva” solo ai reati più gravi); la separazione delle funzioni dei magistrati (si propone lo stop totale alla possibilità per i magistrati di passare, nel corso della carriera, dalla funzione requirente a quella giudicante e viceversa); il voto degli avvocati nei consigli giudiziari sulle valutazione dei magistrati.

Dopo, si apriranno le schede della consultazione comunale, con le forze politiche in campo in queste ore alle prese con i soliti affanni per presentare le liste in Comune: quasi un “classico” per il centrodestra e i civici d’area in provincia di Ravenna, problema a cui stavolta hanno dovuto fare fronte anche il centrosinistra riolese e Il Popolo della Famiglia. Non va nascosto che nella cittadina termale (che è comunque in buona compagnia) è venuta fuori una certa disaffezione trasversale ai temi della politica e della gestione della cosa pubblica: gli interessati a mettersi in gioco per proporre una loro visione della comunità riolese hanno fatto fatica a trovare dei compagni di viaggio.

In altri termini, molto probabilmente, le liste verranno presentate tutte e tre domani mattina, sabato 14, in prossimità della chiusura dell’Ufficio Elettorale del Comune. Successivamente ci saranno le presentazioni pubbliche.

Il centrosinistra, con la candidata sindaca Federica Malavolti dà appuntamento ai riolesi domenica 15 maggio alle 17 al Bar Tannino in corso Matteotti assieme al compagno di partito e presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini per un “aperitivo informale”. Lunedì 16 maggio, alle 20.30 alla Sala Sante Ghinassi, verranno finalmente presentati i candidati al consiglio per “Riolo Terme per la Comunità” e nei giorni seguenti la cosa si ripeterà a Cuffiano, Borgo Rivola e Isola. Nulla è invece trapelato in tal senso da “Riolo nel cuore” e da LpRT-PdF.

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