25/9 ITALIA AL VOTO / – 3 / Ultimi fuochi di campagna elettorale per i 4 poli principali e le forze minori. Domani torna Bonaccini per il Pd e Fd’I chiude con conferenza stampa

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IL PD CHIUDE LA CAMPAGNA ELETTORALE A CERVIA CON PRONI, BAKKALI E RONTINI E DOMANI TORNA BONACCINI

Stasera 22 settembre in piazzetta Pisacane a Cervia (dalle ore 20.30) il Partito Democratico di Ravenna chiuderà la campagna provinciale con le tre candidate del territorio Eleonora Proni, Ouidad Bakkali, Manuela Rontini. Presenti anche l’assessore regionale Andrea Corsini, il sindaco di Ravenna Michele de Pascale e tanti altri. “La conclusione della campagna elettorale in piazza per noi è luogo naturale, dopo una campagna fatta del territorio, con candidate espressione del nostro territorio e della nostra comunità. Sarà l’occasione per confrontarsi con le nostre candidate al parlamento, ascoltare le idee per il futuro del Paese e dare la spinta finale verso il voto di questa domenica” si legge nella nota Pd.

Bakkali Rontini Proni

Domani, venerdì 23 settembre alle ore 11, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, sarà al Bar Pasticceria Duomo in via della Lirica 13 a Ravenna, per un caffè insieme alle candidate del PD Ouidad Bakkali, Eleonora Proni e Manuela Rontini e ad alcuni amministratori del PD della provincia di Ravenna.

Sempre domani in Darsena Pop Up dalle 18 ci sarà il MAREA Party di chiusura della campagna elettorale di Ouidad Bakkali.

FAROLFI (FD’I): “PER OSPEDALI ED RSA AUMENTI INSOSTENIBILI DI GAS ED ELETTRICITÀ. SI INTERVENGA”

“Raccolgo l’appello lanciato oggi dall’Associazione dell’Ospedalità Privata dell’Emilia-Romagna che rappresenta 45 ospedali che a loro volta garantiscono il 20% delle prestazioni erogate dal servizio sanitario regionale. C’è un un aggravio dei costi di gas ed energia elettrica del 10%. Rincari che rischiano di pregiudicare cure e assistenza sanitaria ai pazienti e che stanno mettendo in ginocchio anche le strutture per gli anziani, le Rsa, della nostra regione da anni con le rette bloccate e ora colpite da un’ impennata dei costi difficile da contenere. Si deve intervenire con misure di sostegno straordinarie per impedire l’interruzione di prestazioni fondamentali per il tessuto sociale”: così in una nota Marta Farolfi (Fratelli d’Italia) candidata per il centrodestra nell’ uninominale Senato di Forlì-Cesena e Rimini e nel plurinominale Senato a Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna, Bologna e Ferrara.

Marta Farolfi

“Condividiamo la richiesta dell’Associazione degli ospedali privati dell’Emilia-Romagna di incontrare il presidente della Regione Bonaccini e l’assessore alla salute Donini per ragionare sulla crisi del settore ed evitare con ogni mezzo il tracollo del settore sanitario. L’attivazione di un vero e proprio Tavolo regionale sui costi dell’energia nel settore ospedaliero e socio/sanitario potrebbe affrontare inoltre il tema dei ritocchi al rialzo già attuati negli ultimi mesi da alcune Rsa (quelle del forlivese, per esempio) e ragionare sulla possibilità di compensare con altri fondi i rincari dell’energia ed evitare l’innalzamento della retta massima giornaliera. Alcuni amministratori delle case di riposo hanno anche chiesto alla Regione di eliminare l’Irap troppo pesante. Su tutti questi temi si dovrà ragionare per trovare le soluzioni migliori” conclude Marta Farolfi.

BUONGUERRIERI (FD’I): “CARO BOLLETTE E RISCHIO USURA, PIÙ CREDITO PER LE IMPRESE” –  “Disinnescare la spirale dei rincari energetici è fondamentale: le bollette record non solo piegano le imprese, ma impoveriscono tutta la Nazione ed erodono il potere di acquisto delle famiglie. Il commercio interno ne risente così due volte”. Alice Buonguerrieri candidata alla Camera dei Deputati per Fratelli d’Italia e candidata nel collegio uninominale di Ravenna per tutto il centrodestra, ha incontrato il Consiglio della Confcommercio della provincia di Ravenna, ascoltando le richieste dell’associazione e confrontandosi con gli imprenditori.

Alice Buonguerrieri

“Anche se se ne parla molto poco, sono sempre di più le famiglie e le imprese che, uscite a stento dalle difficoltà indotte dal Covid, trovandosi oggi travolte dal caro prezzi di elettricità e gas, del caro vita in generale fanno ricorso al credito usuraio.rimarca BuonguerrieriLe banche non sono messe nelle condizioni di fare il loro lavoro sino in fondo, normative stringenti impediscono loro di corrispondere alle richieste di credito degli italiani. Per contrastare il ricorso all’usura esiste solo una strada che Fratelli D’Italia ben conosce: facilitare l’accesso al credito anche e soprattutto per chi è in difficoltà, introducendo regolamenti più snelli e utilizzando le garanzie pubbliche destinate ai soggetti a rischio usura. Le banche devono tornare ad essere la cassaforte del risparmio degli italiani, volano di sviluppo e benessere. Per questo occorre potenziare gli strumenti di tutela dei risparmiatori e garantire un migliore accesso al credito per le piccole e medie imprese. Il ruolo delle banche sarà infatti centrale per rimettere in moto l’economia reale, nella misura in cui torneranno ad erogare finanziamenti alle imprese. Con un fisco più equo i cittadini avranno più soldi in tasca e saranno anche consumatori che spenderanno di più e non dovranno prosciugare i risparmi solo per pagare le bollette, come il cosiddetto governo dei migliori ci ha ormai costretto a fare” conclude Buonguerrieri, che ha risposto anche all’appello di Confedilizia Forlì-Cesena. “Quello della casa è stato uno dei primi temi della mia campagna elettorale: l’ho detto e lo ripeto, con il centrodestra al governo la casa sarà al sicuro. Lo abbiamo scritto a chiare lettere nel nostro programma, no a nuove tasse sulla prima casa e zero tasse sui primi 100mila euro per l’acquisto della prima casa. Il settore immobiliare va difeso anche perché è un importante volano per tutta l’economia: non può essere un bancomat di Stato” ha detto la candidata.

Nella giornata di domani venerdì 23 settembre alle ore 12.00 presso il Caffè Il Nazionale in Piazza del Popolo a Ravenna Fratelli d’Italia terrà una conferenza stampa di chiusura della campagna elettorale con Alice Buonguerrieri, Marta Farolfi e Alberto Ferrero coordinatore provinciale Fratelli d’Italia e con Roberto Petri.

CROATTI (M5S): “IL 25 SETTEMBRE NON VINCA FATALISMO, NON TUTTE FORZE POLITICHE SONO UGUALI, M5S UNICA FORZA PACIFISTA E AMBIENTALISTA”

“A poche ore dalla chiusura della campagna elettorale desidero lanciare un appello a tutti i fatalisti che stanno pensando di non recarsi alle urne ritenendo inutile votare perché “non cambierà nulla” o “sono tutti uguali”. Non è così, ogni voto è importante per disegnare il futuro del nostro Paese e affrontare le durissime sfide che ci attendono. Ai fatalisti chiedo se davvero ritengano che tutte le forze politiche siano uguali proprio quando, soltanto nelle ultime settimane, abbiamo visto il M5S, solo, schierarsi contro l’aumento delle spese militari e l’abolizione del tetto agli stipendi dei manager pubblici voluti in modo compatto da tutti i partiti. In questi ultimi 5 anni il MoVimento 5 Stelle ha dimostrato di essere l’unica vera forza progressista, pacifista e ambientalista di questo Paese; l’unica a difendere le famiglie e le imprese in difficoltà e a presentare riforme per lo sviluppo e la sostenibilità, contro la corruzione e a difesa della legalità: legge salvamare; superbonus 110%, legge spazzacorrotti, reddito di cittadinanza, incentivi alla mobilità green, comunità energetiche, abolizione dei vitalizi, leggi contro le ludopatie. Ci presentiamo agli elettori con risultati politici concreti che raccontano chi siamo e dove vogliamo andare. Non con slogan. Le altre forze politiche cosa hanno fatto in questi 5 anni a parte inutili promesse?” Così in una nota il senatore del MoVimento 5 Stelle Marco Croatti.

Marco Croatti

“A fatalisti e indecisi chiedo di non permettere che il futuro del Paese e del nostro territorio sia consegnato ad una destra inadeguata e incapace che ruba ai poveri per dare ai ricchi o ad un PD senza idee, sempre più partito dell’establishment, di cui perfino i propri candidati si vergognano, tanto da nasconderne il logo. Da qualche mese l’entusiasmo che spinge il M5S ha segnato un vero risorgimento per il nostro movimento, il 25 settembre può essere un giorno storico per costruire un grande risorgimento anche per il nostro Paese” conclude Marco Croatti.

FRANCESCONI (AZIONE – ITALIA VIVA): “PER RILANCIARE IL TURISMO MENO TASSE E MINORE COSTO DEL LAVORO”

«Una terra a vocazione turistica come il nostro paese deve riconoscere che affrontare il problema turismo ha necessità di un approccio globale, perché le sue problematiche sono strettamente legate a misure a monte della nostra società, in tutti i settori: infrastrutture, caro energia, riduzione pressione fiscale, potenziamento della formazione e riqualificazione della forza lavoro. E queste sono, insieme alla sanità, le priorità programmatiche del Terzo Polo». Così Chiara Francesconi, candidata alla Camera al collegio di Ravenna per la lista Azione Italia Viva Calenda, a margine dell’evento di martedì 20 settembre a Cervia, che ha visto stakeholder del turismo, associazioni di categoria, sindacato dei lavoratori, imprenditori e operatori del comparto turistico-balneare portare il proprio contribuito al confronto promosso dalla lista Azione Italia Viva Calenda, con i candidati Fattorini, Francesconi, Kranz e Richetti collegato dal Senato.

Chiara Francesconi

Le soluzioni del programma del Terzo Polo sono per Francesconi: «Il potenziamento della formazione, già dalla scuola secondaria di 2° grado e soprattutto per gli ITS, ha bisogno anche di un radicale approccio sociale, in cui i giovani non possono essere visti solo come parassiti e fannulloni ma devono essere oggetto, accanto a una non più rimandabile riqualificazione delle competenze, alla contestuale trasformazione della percezione delle professioni turistiche, che da sempre mancano di valorizzazione, anche economica. Accanto a questo, occorre rivedere i programmi degli istituti professionali in funzione delle esigenze del settore e realizzare una scuola specializzata con corsi universitari dedicati alla formazione di direttori e manager del turismo. C’è bisogno di nuovi strumenti per un più efficace mismatch fra richiesta e offerta di lavoro e questi dovranno affiancare quelli già in essere, come i Centri per l’Impiego. Le imprese dovranno essere messe nelle condizioni di garantire retribuzioni adeguate, e questo sarà possibile solo tagliando la pressione fiscale e riducendo il costo del lavoro. Coprire i costi che le imprese sostengono per organizzare, in collaborazione con gli ITS e gli altri istituti di formazione, corsi specialistici per la creazione delle competenze realmente richieste, commisurare la TARI al numero di giorni in cui la struttura è aperta e al tasso di occupazione, sostenere la qualità dell’attività di ricezione e ospitalità con incentivi per la riqualificazione delle strutture e il loro adeguamento in termini di consumi energetici: questi sono nostri punti fermi. Infine occorre intervenire anche sul fronte contratti. Nel comparto turistico-balneare questi sono per natura stagionali, ma ciò che auspica, e che persegue, il Terzo Polo, è che il carattere di intermittenza fisiologica degli stessi possa trasformarsi in una possibile offerta sempre meno dipendente dalla stagionalità e sempre più flessibile, sia dal punto di vista della territorialità delle destinazioni turistiche, sia dalle nuove competenze richieste oggi dal settore.»

KRANZ: “OCCORRE RIPARTIRE DA SCUOLA E SANITÀ”«Il cuore del programma del Terzo Polo Lista Calenda si concentra sui problemi della Sanità e della nostra Scuola. Noi pensiamo che ogni euro recuperato dal contrasto dell’evasione fiscale deve essere dedicato a queste due grandi riforme. La nostra scuola deve cambiare, da dispensatrice di nozioni, a costruttrice di giovani cittadini, preparati ad esercitare i propri diritti e adempiere ai propri doveri. Per formare giovani pronti a entrare nel mondo del lavoro pensiamo che il sistema scolastico debba colloquiare con le nostre imprese. Abbiamo bravissimi insegnanti, purtroppo demotivati; abbiamo un patrimonio culturale immenso che il mondo ci invidia, ma programmi scolastici ministeriali inadeguati a preparare i nostri figli ad affrontare il loro futuro.»  Così Sylvia Kranz, candidata al Collegio uninominale del Senato a Ravenna e Ferrara e al plurinominale ai collegi di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì Cesena e Rimini.

Sylvia Kranz, ideatrice del progetto

“I problemi che attraversano la Sanità in Italia, nel nostro programma hanno un ruolo fondamentale, insieme alla Scuola. Le risorse recuperate dalla lotta all’evasione fiscale per noi devono essere dedicate a questi due grandi temi. È indegno di un Paese civile che si debba attendere quasi due anni per una mammografia, undici mesi per una tac. Inevitabilmente chi se lo può permettere, con questi tempi di attesa, si rivolge alla diagnostica privata. Nel 2021 quasi un cittadino su dieci ha rinunciato a curarsi. È intollerabile che una persona sia costretta a scegliere se curarsi o mangiare. Come è intollerabile che un infermiere che guadagna 1.400€ al mese debba contribuire a finanziare, con le proprie tasse, l’attuale sistema del reddito di cittadinanza anche per chi pur essendo in grado di lavorare rifiuti una, due, offerte di lavoro regolare e dignitoso. È intollerabile che tanti giovani medici e infermieri siano costretti ad andare all’estero per trovare le soddisfazioni che qui non vengono loro riconosciute” conclude Sylvia Kranz.

A Ravenna il Terzo Polo chiude la campagna elettorale in Piazza dell’Aquila venerdì 23 settembre dalle ore 18 con un aperitivo insieme alle candidate, ai segretari provinciali e alle volontarie e ai volontari.

ALLEANZA VERDI SINISTRA ALLO SCIOPERO DEL CLIMA DI VENERDÌ 23 SETTEMBRE

In occasione dello Sciopero Globale per il Clima di venerdì 23 settembre la lista Alleanza Verdi Sinistra manifesterà a fianco degli attivisti Friday For Future e del Coordinamento Per il Clima Fuori dal Fossile. “Siamo infatti convinti che le ragioni dei ragazzi siano chiare e lapalissiane e non possano che essere sostenute, con la nostra presenza, ma anche con un programma avanzato di cambiamento radicale di sistema per il nostro paese. Per questo scenderemo in piazza con loro, perché il nostro pianeta, il nostro paesaggio e la nostra economia sono in sofferenza e non è possibile minimizzare.  L’emergenza climatica è già qui e tocca da vicino le vite di tutte e tutti, come dimostrano anche gli eventi meteorologici estremi, dalla siccità alle alluvioni. – dicono Verdi Sinistra –  Siamo convinti che la guerra in Ucraina, così vicina a noi, ci stia mostrando la necessità di scegliere con urgenza una via alternativa ai combustibili fossili, fonte di ostilità a ogni angolo del mondo, oltre che principali responsabili della crisi climatica. Ecco cosa significa, per noi, coniugare giustizia sociale e giustizia climatica: dare una risposta alle famiglie travolte dal caro bollette mentre si costruisce un mondo alimentato a energia pulita e pace. Il primo nostro impegno è dotarsi di una legge per il clima entro i primi 100 giorni di governo, una legge quadro che agisca come strumento normativo di coerenza e continuità delle politiche rispetto a obiettivi vincolanti di contrasto al cambiamento climatico, che impegni tutte le scelte politiche e amministrative ad ogni livello. Pensiamo che gli istituti di credito, quelli pubblici più importanti, vadano trasformati in Banche per il clima per sostenere, garantire e gestire la transizione ecologica. Serve maggiore trasparenza nell’erogazione di risorse da parte delle agenzie pubbliche. Servono regole per l’esclusione del finanziamento a infrastrutture fossili, una strategia per l’uscita dagli investimenti esistenti e un piano d’azione per sostenere i finanziamenti ad accelerare una conversione ecologica. Vogliamo un piano di investimenti per il risparmio idrico, sia in ambito urbano che industriale, promuovendo il ciclo chiuso, il riuso delle acque e quindi la riduzione dell’impatto degli scarichi sui fiumi e dello sfruttamento delle acque di falda e contro la dispersione idrica dei nostri acquedotti. Abbiamo in mente un piano straordinario per il trasporto pubblico locale, per affrontare le carenze organizzative, di infrastrutture e dotazione di mezzi per una più elevata qualità del servizio erogato; ampliare e mettere in sicurezza percorsi ciclabili e pedonali; digitalizzare tutti i servizi di mobilità; offrire tariffe agevolate e incentivi all’utilizzo delle alternative all’auto. Proponiamo inoltre che i trasporti pubblici locali e i treni regionali siano resi gratuiti per gli Under 30, così da promuovere nuovi modelli di mobilità fra le giovani generazioni.”

Verdi Sinistra

CIVATI: “VOTATE PER UN PAESE ANTIFASCISTA, LAICO E LIBERO PER UN’ITALIA MIGLIORE NON BISOGNA CHIUDERE GLI OCCHI MA APRIRLI” –  “Immaginate un Paese antifascista, laico, libero. Per immaginare un Paese migliore non dovete chiudere gli occhi, dovete aprirli”. Termina così il video-appello al voto del fondatore di Possibile Pippo Civati, capolista a Bologna, Ferrara e in Romagna per il plurinominale al Senato con la lista Alleanza Verdi e Sinistra. “Veramente volete vivere in un Paese ‘Dio, patria e famiglia’, in cui gli omosessuali sono mal sopportati? In cui i diritti, specialmente quello delle donne, sono vissuti con fastidio? Pensateci un momento. Immaginate, invece, un Paese che non faccia di tutto per riportarci indietroaggiunge il candidato di AVSperché di tempo ne abbiamo già perso fin troppo”.

SALIMBENI (+EUROPA) FARÀ APPELLO AL VOTO LIVE SUL SUO PROFILO FACEBOOK

Nevio Salimbeni

Nevio Salimbeni, capolista di +Europa nel listino proporzionale della Camera (Romagna+Ferrara), sarà live su Facebook alle ore 23 di venerdì sera per l’ultimo appello al voto a favore di +Europa. “Spiegherò in diretta le ragioni che ritengo più valide per un voto nuovo che potrebbe rappresentare una delle sorprese di queste elezioni; dopo una campagna elettorale di basso livello. In queste settimane abbiamo cercato di fare una campagna elettorale positiva e propositiva: affrontando temi differenti (dai diritti civili e sociali, all’economia, alla transizione ecologica e all’equità tra generazioni) parlando molto con i cittadini, evitando di fare promesse assurde. – dice Nevio Salimbeni –L’attenzione sulla nostra proposta politica e di metodo è cresciuta -lo sentiamo- ma sappiamo anche che il disincanto per la politica e la delusione rispetto ai “soliti leader” che anche questa volta hanno promesso di tutto ben sapendo che non potranno rispettare quello che hanno detto, rischia di alimentare una scarsa partecipazione al voto e la solita messianica ricerca di “nuovi leader” salvifici e pronti per una nuova delusione. Noi chiediamo ai cittadini di votare con la testa, di assumersi una responabilità scegliendo persone competenti e di questo territorio, affidabili rispetto sia al prima che al “dopo elezioni”. Noi di +Europa, per esempio, abbiamo costruito una lista proporzionale fatta tutta di persone di questo tipo, perfettamente connesse con l’idea di una società aperta e regolata che fa della partecipazione pubblica, dello studio, della scienza e della libera scelta informata il centro di ogni proposta. Come +Europa chiuderemo la campagna in maniera inusuale venerdì sera alle ore 23 approfittando del mio profilo facebook (www.facebook.com/nevio.salimbeni) dove rivolgerò un ultimo appello al voto per superare quell’enorme difetto di comunicazione dato da collegi colpevolmente troppo ampi e da una difficoltà evidente dovuta alle disparità di mezzi economici e mediatici messi in campo dai soliti.”

SENSOLI (IMPEGNO CIVICO): “NON COMMETTERE L’ERRORE DI METTERE IL PAESE NELLE MANI DI SALVINI, BERLUSCONI E MELONI”

“Domenica prossima ognuno di noi sarà chiamato a fare una scelta di campo: schierarsi con chi ha volutamente esposto l’Italia alla speculazione economica decretando la fine del governo Draghi per un mero tornaconto elettorale, oppure con chi ha una visione della politica completamente differente, al servizio dei cittadini e delle reali esigenze del Paese. Una scelta che gli emiliano-romagnoli hanno già fatto nel 2020 respingendo in modo chiaro e netto il becero populismo delle forze di destra alla Regionali”. È quanto dichiara Raffaella Sensoli, candidata nel collegio plurinominale della Camera dei Deputati nella coalizione di centrosinistra con Impegno Civico, in vista del voto di domenica 25 settembre.

Raffaella Sensoli

“Da tempo ormai ci sono due idee di Paese che si contrappongono, da un lato quella delle forze di centrosinistra e dall’altro la destraaggiunge Raffaella SensoliPersonalmente credo che il Terzo polo sia semplicemente sogno di fine estate di Calenda e Renzi che nulla hanno in comune tra di loro se non uno smisurato egocentrismo, capace di fargli dire in questi mesi tutto e il contrario di tutto. Stesso discorso per il MoVimento 5 Stelle che, con la decisione di correre da solo, ha scelto ancora una volta di rassegnarsi ad una sostanziale marginalità così come fece alle Regionali del 2020 pur di raggranellare qualche voto (e poltrona in Parlamento) in più. Davanti a questo scenario credo che la coalizione di centrosinistra sia l’unica in grado di assicurare una visione di futuro seria, solidale e concreta. Ingredienti che, in un momento delicato come quello che stiamo attraversando dallo scoppio della guerra in Ucraina in poi, sono fondamentali per assicurare un futuro degno di questo nome al nostro Paese.”

PASI (ITALEXIT): “RIGASSIFICATORE A RAVENNA, E SE DAVVERO CI FOSSE UN ERRORE NEL PROGETTO?”

“Riccardo Merendi, un ingegnere meccanico di Ravenna, sta cercando di mettere in guardia i suoi concittadini e quanti nutrono dubbi sulla sicurezza dei rigassificatori sull’errore che, secondo lui, sarebbe contenuto nei documenti presentati da SNAM alla Regione Emilia-Romagna per ottenere l’approvazione del progetto di rigassificatore a Ravenna. Si tratterebbe di una procedura che non solo non sarebbe conforme alle norme tecniche applicabili, ma addirittura trascurerebbe un fenomeno – la dilatazione termica dei materiali, nota a qualsiasi addetto ai lavori – che potrebbe addirittura causare l’esplosione dell’impianto. Per quanto ci riguarda, il punto non è tanto l’entità o la gravità dell’errore o gli effetti che ne potrebbero derivare (pare che, allo stato attuale, la conseguenza più immediata sarebbe che il gasdotto non potrebbe superare il collaudo! Ma allora… perché costruirlo?) quanto il fatto che avrebbe superato, senza essere rilevato, tutti i controlli da parte dei tecnici di SNAM e degli enti chiamati ad approvare il progetto. Se davvero fosse così – ma ci auguriamo che non sia – sarebbe l’ennesimo esempio di una farsa messa in scena da una mastodontica quanto dannosa burocrazia di facciata, che paralizza cittadini, commercianti, artigiani e piccoli imprenditori per premiare i giganti dell’economia: tasse e bollette esorbitanti per i piccoli, bilanci da favola per i grandi! Noi di Italexit non siamo così e tanto meno vogliamo essere parte di un sistema che crea ad arte finte emergenze per poi estrarre dal cilindro presunti salvatori della Patria che non sanno fare altro che mettere toppe peggiori del buco.” Così Cinzia Pasi candidata di Italexit alla Camera dei Deputati.

BERTOLINO (NOI MODERATI): “IL NOSTRO GAS NECESSARIO ALLA TRANSIZIONE ENERGETICA”

“Continuano a raccontarci che la spesa della bolletta energetica dipende solo da fattori come la guerra e le paturnie di Putin ma in realtà molto dipende anche dalle scelte miopi del governo italiano negli ultimi anni con capofila il Movimento 5 Stelle… Per attuate la transizione energetica ci vorranno decenni e nel frattempo non si può prescindere dall’utilizzo del gas, che inevitabilmente saremo costretti a importare da altri paesi asservendoci a questi. Investimenti previsti o addirittura già in corso rischiano di essere vanificati in un lampo, con la prospettiva di perdere la possibilità di creare migliaia di posti di lavoro; ancor peggio si renderà necessario il ridimensionamento degli organici attuali di aziende del settore che, oltre a veder sfumare introiti rispetto agli investimenti già attuati, non intravedono possibilità di attività future nel settore. I giovani che si affacciano al mondo del lavoro saranno costretti ancor più a cercare impiego fuori dal nostro paese, egualmente le competenze già acquisite negli anni si trasferiranno oltre confine impoverendo sempre più il nostro paese. Riprendendo le estrazioni in Italia contribuiremo ad abbassare il prezzo delle bollette e permetteremo alle aziende del settore di trasformare il proprio know how più green senza dover essere costrette a chiudere.” Così Mauro Bertolino candidato di Noi Moderati.

SALVO (UNIONE POPOLARE): “SIAMO VICINE ALLE SORELLE IRANIANE , VITTIME DI UN REGIME PATRIARCALE E MASCHILISTA”

“Quello che sta accadendo in questi giorni in Iran è la crudele risposta del regime del Presidente Raisi al legittimo desiderio delle donne di liberarsi dalla schiavitù patriarcale in cui vivono e che le ha viste vittime di brutalità,
segregazione e violenze inaudite.” È quanto afferma Liliana Salvo candidata alla Camera per Unione Popolare. “È urgente che tutte le Istituzioni mondiali si attivino prontamente per affermare una significativa condanna e nei confronti di tutti quei regimi che usano violenza e reprimono l’autodeterminazione delle donne. Mi appello a tutte le donne per una mobilitazione di massa da tenersi a Ravenna la settimana prossima” conclude Liliana Salvo.

ITALIA SOVRANA E POPOLARE: “ASSEGNO DI SOSTEGNO DI MILLE EURO ALLE FAMIGLIE CON DISABILI”

Sotto la scalinata del Palazzo Comunale di Ravenna i candidati di Italia Sovrana e Popolare, Alessandro Sisalli, Matteo Rossini, Emanuele Ferraro e Genny Cavallo, hanno parlato di assistenza agli anziani e di assistenza alla famiglie con disabili a carico. “L’ISTAT ci ricorda che sono circa 270.000 gli anziani nelle RSA che in tutta Italia sono state e sono tuttora le principali vittime della pandemia. Reclusi nelle strutture, impossibilitati a ricevere i parenti, vittime dei non controlli perché sempre a causa del Covid nessuno e per tanto tempo ha mai controllato cosa avvenisse dentro a quelle strutture, quali servizi venissero offerti e se il personale fosse qualificato. A Ravenna il protocollo prevede che i posti in RSA devono essere almeno il 3% della complessiva popolazione con oltre 75 anni. Con la nuova mega struttura appena inaugurata in città si sono aperte le porte per altri 130 anziani ma il numero di coloro che sono costretti a richiedere l’ausilio di una struttura pubblica è in costante aumento. A Ravenna sono ancora più di 400 gli anziani in lista per entrare in una RSA ed il numero è ancora maggiore se pensiamo alle richieste di aiuto dei tanti anziani anche autosufficienti ma che non hanno una casa ed un posto dove andare. Il patto di stabilità imposto dai banchieri e dagli speculatori finanziari della UE impedisce ai Comuni ed al Pubblico di potere intervenire aprendo così grandi  spazi ad un privato al quale non tutti possono accedere perché le rette mensili più modeste si aggirano tutte sui 2000/2500 euro. Un fardello pesante per le famiglie, un problema che andrà ad aggravarsi visto il progressivo invecchiamento ed impoverimento della popolazione.” Così i candidati di Italia Sovrana e Popolare.

Come la finanza ed il business ad ogni costo abbiano ucciso la politica ed i servizi pubblici ai cittadini che sono stati sacrificati sull’altare del privato ci è stato ricordato dalla candidata Genny Cavallo. Il candidato Emanuele Ferraro ha voluto, invece, parlare della sua vita da disabile, “la difficoltà nel non trovare accessi agevolati, la totale assenza di ascensori negli edifici storici, il non poter utilizzare il pass per disabili perché una disabilità causata da una cardiopatia non limita necessariamente la deambulazione e, quindi, per i pubblici uffici non sei un disabile. Pochi i lavori per i disabili, mal pagati e comunque quasi sempre temporanei se non addirittura stagionali. Una situazione grottesca e tragica perché con una disabilità al 74% l’assegno percepito è appena di 240 euro al mese. Una vergogna a cui Italia Sovrana e Popolare vuole porre rimedio portando l’assegno di sostegno alle famiglie con un disabile a carico a non meno di 1000 euro al mese. Dove trovare i soldi ? Basta tassare i profitti delle grandi multinazionali.”

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