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Ravenna, corsa a ostacoli per la vacanza di chi ha problemi motori: ne parliamo con Emanuele Panizza

Organizzare un viaggio o una vacanza è più difficile quando si ha qualche difficoltà motoria in più rispetto ai cosiddetti normodotati. Ecco cosa di solito non va

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Organizzare un viaggio per concedersi una vacanza dopo un anno di duro lavoro non è una cosa da poco, soprattutto quando si ha qualche difficoltà motoria in più rispetto ai cosiddetti normodotati. Nel nuovo millennio, con le tecnologie moderne, il ricorso alle agenzie di viaggio è andato via via scemando e, per l’organizzazione di un itinerario, si utilizzano i più comuni siti web che propongono una vasta gamma di offerte, tra pacchetti e singoli soggiorni turistici, più o meno convenienti.

Chi si trova in particolari situazioni o ha determinate esigenze dettate dalle proprie condizioni fisiche, incontra notevoli ostacoli nella organizzazione delle proprie vacanze. Pochi sono infatti i siti che segnalano le strutture e i servizi accessibili per chi si muove in carrozzina. Per tale ragione, tocca doversi mettere al telefono e contattare, uno ad uno, gli hotels presso cui si vuol soggiornare, per verificare personalmente la loro idoneità in base alle proprie necessità.

La città di Ravenna viene, a tal proposito, in soccorso ai diversamente abili alle prese con l’organizzare un soggiorno su loro “misura”. Il sito ufficiale del Turismo a Ravenna offre, infatti, un ventaglio di indicazioni indispensabili per chiunque abbia in programma di recarsi nella splendida città dei mosaici. Vi è un elenco degli alberghi di Ravenna e dintorni, ove si riporta l’indicazione delle strutture accessibili ai disabili; lo stesso dicasi per i principali monumenti della città, per i quali è possibile anche conoscere gli orari di apertura, il costo del biglietto e gli eventuali sconti previsti. Ma se ancora si necessitasse di ulteriori informazioni, l’Ufficio Turistico è a disposizione per ogni richiesta o curiosità e può essere contattato direttamente, anche via mail.

L’attenzione alle politiche sociali di un’amministrazione locale passa anche e soprattutto dal considerare le necessità di tutti i suoi cittadini, compresi quelli più svantaggiati. In merito alla fruibilità delle strutture turistiche del ravennate, sentiamo il parere del Consigliere comunale del Gruppo misto Emanuele Panizza, 48enne, ex triatleta amatoriale, diplomato all’istituto tecnico commerciale di Ravenna, raccomandatario e mediatore marittimo. Emanuele è stato costretto ad abbandonare la sua passione sportiva e il lavoro, a causa di un brutto incidente avvenuto nel giugno 2011, con la sua bicicletta da corsa, incidente a seguito del quale è divenuto paraplegico.

Carrozzina in riva al mare

 

Emanuele, qual è la sua esperienza?

“Ho lavorato quasi vent’anni in ambito portuale. Ero un impiegato livello quadro di un’agenzia marittima, con la qualifica di responsabile operativo e logistica. Fummo i primi a gestire gli approdi di linea delle navi di Costa Crociere, procedendo allo sbarco e imbarco di passeggeri a Ravenna. Le navi da crociera, sotto molti punti di vista, sono l’ideale per i disabili e chi li accompagna. A bordo tutti i servizi sono accessibili e le escursioni sono adattate su misura. Inutile negare che viaggiare con una persona disabile presenta delle difficoltà, che a volte possono rendere meno piacevole la visita di alcune località, e io l’ho vissuto di persona. Da quando sono disabile ho viaggiato spesso: due volte alle Canarie (la prima a Tenerife, Gran Canaria e Fuerteventura, la seconda da solo a Tenerife, Lanzarote e Fuerteventura), poi New York, Berlino, Amsterdam, Madrid, Portogallo, Israele, Mosca e San Pietroburgo all’estero, in Italia a Roma e in Sicilia”.

Come “osservatore privilegiato”, qual è la condizione dell’accessibilità delle strutture ricettive a Ravenna? Vi sono criticità?

“Purtroppo sì, e molte sono problematiche riscontrabili più o meno ovunque, sia in Italia che all’estero. Poi Ravenna che è una tra le città più antiche d’Italia presenta anche tutte le criticità dovute alle barriere architettoniche che solitamente le contraddistinguono: gradini che complicano l’ingresso di negozi e locali, sampietrini nelle vie del centro, bar e ristoranti spesso dotati di ambienti angusti. Questo fa sì che molti ristoranti, bar e alberghi del centro storico non abbiano i servizi accessibili. Per fortuna la bellezza unica del nostro patrimonio artistico ripaga ampiamente di alcune scomodità.”

Cosa servirebbe?

“Per rendere paradisiaci i soggiorni dei disabili a Ravenna basterebbe poco, essendo la città in piano e avendo la costa sabbiosa e il mare facilmente balneabile. Anche Mirabilandia e il bacino di canottaggio della Standiana presentano opportunità uniche. Le problematiche riconducibili specialmente a Ravenna sono dettate dai vincoli della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, che molto spesso non permettono la rimozione di gradini e altri ostacoli nel centro storico. Su questo punto andrebbe fatta una riflessione seria su quale direzione si vuole intraprendere. Ho la sensazione che si potrebbe fare molto di più per agevolare l’accessibilità di molti locali. Tutte le altre problematiche sono riscontrabili ovunque e Ravenna non fa eccezione, perché al di là di quello che affermano i motori di ricerca e i siti web degli alberghi, nella realtà solo pochissimi rispondono appieno alle esigenze di una persona costretta a muoversi con l’ausilio di una sedia a rotelle. Personalmente ho provveduto a controllare uno ad uno i principali alberghi presenti in città, che sinceramente pensano di avere stanze adatte per ospiti disabili ma a me risulta che quasi sempre così non è. Wc e docce non fruibili in modo confortevole e soprattutto sicuro, maniglioni montati a distanze errate, di tipo e a volte in posizioni completamente sbagliate, gradini sottovalutati e rampe inaffrontabili.”

Ci spieghi meglio.

“Il decreto n. 236 del 14/06/1989 che regolamenta le caratteristiche che devono avere i bagni per i disabili va aggiornato. Oggi ci sono ausili che trent’anni fa non esistevano. La tazza wc deve avere dimensioni che permettono il passaggio della mano per lavarsi o lo scasso per il passaggio e l’uso bidet con il getto per l’igiene intima o una doccetta di servizio. Inutile rimarcare che è fondamentale per la comodità e dignità di una persona disabile. Per la doccia la soluzione migliore è dotare la stanza di una sedia ‘doccia’ o ‘comoda’. I seggiolini affissi al muro non possono essere calibrati sia per una persona alta 1,60 che per una alta 1,80 e spesso ci si ritrova i rubinetti dietro la schiena. Al giorno d’oggi la prenotazione delle stanze d’albergo avviene via internet. Deve essere possibile prenotare direttamente la stanza disabili, la quale deve poter offrire l’opzione letto matrimoniale o due singoli (a volte i disabili sono accompagnati da assistenti e non compagni). Oggi è solo possibile segnalare la richiesta ‘speciale’ che deve essere confermata successivamente. Sarebbe fondamentale inoltre che ci fossero delle foto del bagno e della stanza. In ultimo, le stanze disabili non dovrebbero avere la moquette o tappeti.”

Va meglio per bar e ristoranti, musei o stazioni?

“Per bar e ristoranti vale il discorso fatto per gli alberghi. I bagni dovrebbero avere le caratteristiche già menzionate. Anche loro dovrebbero indicare nel loro sito internet la piena accessibilità per i disabili con foto dell’ingresso e del bagno. In ultimo sarebbe doveroso che i locali con un bagno accessibile applicassero un adesivo o un cartello sulla porta che lo indicasse, in modo da essere riconoscibili dall’esterno anche da turisti stranieri. Tutti i siti museali, gli alberghi e i parchi dovrebbero indicare nel proprio sito in italiano e almeno in lingua inglese dove si trovano i parcheggi più vicini (disabili e non) con il percorso più agevole per essere raggiunti e menzionare eventuali criticità (ad esempio se ci sono ingressi secondari come ad esempio San Vitale, il Museo Nazionale di Ravenna, il Museo Classis…). Bisognerebbe che in centro città e nella stazione ferroviaria ci fosse almeno una toilette pubblica (dalle 7.00 alle 22.00) con tutti gli ausili sopra menzionati, con un addetto al controllo e servizio igienico. Presso la stazione sarebbe opportuno ci fosse anche il servizio doccia e spogliatoio. Uno perché le innovazioni tecnologiche permettono di avere ausili (di arredo bagno) che una volta non esistevano, due perché grazie ad altri ausili che migliorano la mobilità ci sono sempre più persone disabili che viaggiano. A breve aprirà in centro il Mercato Coperto, occasione unica di dotare il centro di Ravenna di un bagno ‘presidiato’ con le caratteristiche di cui sopra. Ho fatto presente la cosa, non so se verrà accolta.”

Parliamo della mobilità.

“Noleggio auto: ci vorrebbe l’obbligo per tutte le compagnie di noleggio d’auto di fornire un’autovettura (utilitaria e familiare) con i comandi al volante ad un giusto prezzo (alle Canarie mi ha permesso di viaggiare in modo autonomo). Autobus: possibilità di segnalare agli autobus in arrivo a mezzo pulsante presente nella fermata o attraverso un’applicazione su internet o avvisando telefonicamente un operatore (numero affisso nella fermata e sul sito) la propria presenza e il tipo di disabilità (in situazioni di ressa spesso si è invisibili). Indicazione sul ‘time table’ dei mezzi con rampa (se ancora ne esistono senza). Taxi: possibilità di usufruire di un mezzo dotato di rampa (eventualmente ‘prestato’ all’uopo da un’associazione di categoria) con una mezza giornata di preavviso. Dotare il parco mezzi di più auto ‘familiari ‘, indispensabili per caricare la maggior parte delle carrozzine. Possibilità di avvisare a mezzo ‘app’ se disponibile la propria disabilità e posizione (ci sono città dove i taxi si possono ‘chiamare’ a mezzo ‘app’ scaricabile sul telefono). Il nuovo Codice della strada in corso di approvazione è bene che preveda il divieto di fermata sugli stalli disabili ma deve regolamentare anche la circolazione delle ruote motorizzate applicabili alle carrozzine (rendendole di fatto delle bici elettriche, tipo: triride o batec) e alle carrozzine elettriche. In determinati casi devono poter essere equiparate alle biciclette e quindi poter circolare su strada e piste ciclabili. Di conseguenza a Ravenna le piste ciclabili e le ciclopedonali (le uniche al momento percorribili legalmente) devono esserlo realmente e non dei percorsi di guerra o ciclo-cross.”

Che dire della lotta ai furbetti incivili?

“Ci dovrebbe essere la possibilità di fotosegnalare via Messenger o altra applicazione alla Polizia Locale auto parcheggiate impropriamente negli stalli riservati ai disabili o selvaggiamente su marciapiedi o strisce pedonali. Solo la certezza della sanzione può arginare il fenomeno. Permesso disabili: andrebbe diversificato tra chi si muove con una sedia a rotelle, chi lo fa in modo autonomo e chi no. La medicina, l’invecchiamento della popolazione e i nuovi ausili che permettono finalmente anche ai disabili di vivere maggiormente la città fa sì che ci siano sempre più ‘permessi’ in circolazione a fronte degli stessi stalli e spesso occupati impropriamente. Serve una diversificazione. Chi ha una sedia a rotelle ha necessità di aprire completamente lo sportello e avere una superficie piana a filo strada.”

Disabili e sport.

“C’è una piscina comunale ma manca un centro sportivo che raccolga ausili per permettere ai disabili di fare attività sportiva. Il centro sportivo Marfoglia e il bacino di canottaggio Standiana sarebbero idonei per ospitare mezzi e personale che possa assistere un disabile che desideri fare sport. Opportunità uniche per creare e offrire svago e attività sportive ai disabili che andrebbero a implementare un pacchetto turistico unico al mondo (8 monumenti dell’Unesco, Pineta, Spiaggia, Mare balneabile, Terme, Mirabilandia, Porto turistico). Però forse ci sono troppe risorse sprecate e disperse in varie onlus o associazioni, che se convogliassero tutte in una sede offrirebbero molte opportunità d’inclusione. Io stesso ho messo a disposizione la mia handbike ad un preparatore atletico che si era offerto di prestarsi per avviare un progetto in tal senso. So che aveva avviato un discorso con l’attuale amministrazione comunale ma temo che non sia decollato”.

Ha fatto proposte in Consiglio comunale su questi temi? 

“Ho presentato diverse proposte e fatto altrettante segnalazioni. Al momento hanno accolto quella che tutti gli stabilimenti balneari si dotino di idoneo parcheggio per i disabili. Diciamo che ho apprezzato i tentativi di molti esercenti, ma si può e deve fare meglio”.

Esiste a Ravenna una mappatura riguardo alla fruibilità e accessibilità di hotel, luoghi di culto, attrazioni turistiche? 

“Se anche esistesse andrebbe rivista completamente. Come ho spiegato, la maggior parte delle barriere architettoniche e dei servizi sono sottovalutati, di conseguenza anche quelli ritenuti essere rispondenti alla normativa, spesso non lo sono”.

A cura di Mirella Madeo

 

 

 

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