Ordinanza antivetro in centro storico a Ravenna

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Dalle 15 alle 23 di venerdì 24 gennaio 2020, in una parte del centro storico a Ravenna entra in vigore il divieto di vendita per asporto e di consumo di bevande in contenitori di vetro o in lattina o altri contenitori atti ad offendere, al fine di evitarne l’abbandono generalizzato e diffuso. Si precisa che il divieto è esteso anche alle aree di pertinenza autorizzate degli esercizi commerciali.

Lo prevede un’ordinanza comunale, emessa anche su sollecitazione della Questura, in considerazione del fatto che domani sono previste manifestazioni legate alla conclusione della campagna elettorale per l’elezione del presidente della Regione e che si ritiene opportuno adottare tutte le azioni che ne consentano uno svolgimento sicuro, a tutela della pubblica incolumità e della libertà di manifestazione di pensiero.

Queste le vie e le piazze nelle quali sarà in vigore il divieto: piazza del Popolo, piazza Einaudi, piazza Garibaldi, piazza XX Settembre, via Gioacchino Rasponi, piazza Kennedy, via Matteotti, via Mentana, piazza Andrea Costa, via IV Novembre, via Cairoli, via Serafino Ferruzzi, piazza Unità d’Italia, via della Tesoreria Vecchia, via Gordini, via Mariani nel tratto compreso tra piazza Garibaldi e via Antica Zecca, via Antica Zecca, vicolo degli Ariani, via Diaz nel tratto compreso tra piazza del Popolo e vicolo degli Ariani.

Si precisa che il divieto di vendita vale per i titolari di pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di attività commerciali di vendita di cui al D. Lgs. n. 114/98, compresa la vendita con distributori automatici, di attività artigianali operanti nel settore alimentare (quali gastronomie, rosticcerie, pizzerie da asporto ecc.) dei circoli privati e per le attività di commercio su area pubblica. Tale divieto è esteso anche alle aree esterne di pertinenza autorizzate.

Il mancato rispetto dell’ordinanza comporterà una sanzione amministrativa di 400 euro per quanto riguarda il divieto di vendita e di 200 per quanto riguarda il divieto di consumo.

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