42° Premio Sezione AIA Lugo consegnato all’arbitro Manuel Volpi, debuttante in Serie A

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La Sezione AIA di Lugo di Romagna è stata lieta di premiare Manuel Volpi della Sezione di Arezzo, talentuoso arbitro CAN di Serie B e debuttante in Serie A. Il gradito ospite ha sostenuto con gli associati una proficua seduta di allenamento presso lo stadio comunale “E. Muccinelli”.

Successivamente giunti nel salone della Rocca estense di Lugo, dopo i saluti di benvenuto del Presidente Cristian Zanzi è stato proiettato un video riassuntivo della sua carriera arbitrale. Manuel ha poi iniziato la riunione tecnica basandola sull’importanza dell’arbitraggio come “scelta di vita, che ti cambia la vita”. “L’umiltà e la passione con le quali dobbiamo scendere sul terreno di gioco devono rimanere costanti in ogni momento – ha detto -, per poter vivere le emozioni che il campo ci regala.”

Analizzando, tanti punti importanti e fondamentali nella sua carriera: sacrificio, equilibrio, passione ed allenamento sono solo alcuni dei focus che hanno caratterizzato il suo percorso, ma soprattutto la voglia di crescere ed alimentare il sogno di arrivare sempre più in alto. La carriera di Volpi nei campionati regionali toscani, in cui il calcio è molto sentito, gli ha permesso di maturare velocemente superando i momenti difficili in cui aveva pensato di smettere. Tutto questo gli ha permesso anche di acquisire un atteggiamento di serietà e credibilità: quest’aspetto, va curato fin dall’arrivo al campo, fino ai momenti più critici di una partita, così come la capacità di saper affrontare e reagire ad eventuali errori in campo.

La Sezione di appartenenza – si legge nella nota di AIA Lugo – riveste inoltre un ruolo fondamentale nella crescita di ogni associato, nei momenti di gioia e di difficoltà nei quali ognuno di noi incorre. L’arbitraggio è uno stile di vita, si è arbitri anche fuori dal campo e si deve sostenere la responsabilità di dare il buon esempio, agendo con correttezza in ogni occasione. Volpi crede fermamente nell’importanza dell’essere se stessi, nel saper utilizzare il giusto body language e livello comunicativo coi giocatori per gestire le squadre e domare gli elementi di disturbo. La ricerca di stimoli e traguardi è il motore della nostra crescita arbitrale e personale, così come il riporre massima fiducia nelle istruzioni impartite dall’organo tecnico, per affrontare nel giusto modo le diverse categorie arbitrali. Ricordando che: ‘Chi ascolta Arriva, chi parla si Ferma!'”

Applauditi e seguiti con grande attenzione sono stati tutti gli interventi della serata, che ha raggiunto il suo momento clou con la premiazione da parte dal Presidente Cristian Zanzi coadiuvato dal Componente Nazionale dell’AIA  Michele Conti e dall’Arbitro di Serie C Davide Arace. Manuel poi si è concesso alle foto di rito con i giovani arbitri lughesi.

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