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Il playmaker Nicola Berdini ingaggiato dall’OraSì Basket Ravenna

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OraSì Basket Ravenna annuncia di aver ingaggiato per la prossima stagione l’atleta Nicola Berdini. Playmaker di 185 cm, Berdini è nato a Civitanova Marche il 4 dicembre 2003 ed è un prospetto della Reyer Venezia, dove si è formato nelle varie categorie giovanili. Lo scorso anno ha giocato a Biella, in serie A2 collezionando una media di 4.3 punti e 1.1 assist a partita in 18 minuti di impiego sul parquet in stagione regolare, aumentando il minutaggio oltre i 20 minuti nella fase ad orologio e nei playout.

Ecco le prime parole del neo giallorosso: “Dopo tre anni di settore giovanile a Venezia e l’esperienza a Biella, che ringrazio per quello che ha fatto per me, ho voluto proseguire il mio percorso di crescita. Appena ho ricevuto la proposta di Ravenna ho creduto fosse la miglior situazione possibile, perché è una piazza importante che ha fatto molto bene negli ultimi anni, in più è anche un modo per avvicinarmi a casa e alla mia famiglia.
A Venezia ho auto la possibilità di allenarmi ad alti livelli e partecipare a tornei importanti come l’Eurolega giovanile. Il passaggio ad un campionato senior ha portato con sé diversi cambiamenti, come un livello fisico completamente diverso al quale ho dovuto adeguarmi con tanto allenamento. Anche a Ravenna servirà un periodo di adattamento, ma sono pronto a mettermi nuovamente in gioco e dare il massimo per il meglio della squadra. Nella mia scelta ha pesato molto anche il colloquio con il coach, che mi ha tramesso grande carica e fiducia. Abbiamo le stesse ambizioni e ho subito capito che questa era la situazione più adatta a me”.

Il commento di coach Alessandro Lotesoriere: “Siamo molto contenti che il giocatore abbia individuato nella nostra realtà e nel progetto tecnico prospettato la scelta migliore per proseguire il suo percorso di crescita. Parliamo di un atleta molto giovane che nell’ultima stagione ha comunque dimostrato qualità importanti di playmaking. Qui sarà chiamato a mettersi alla prova in un contesto diverso, in un progetto di squadra che, oggi, lo vede come unico playmaker italiano”.

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